Taiwan, l’intelligence: la Cina ha intensificato la campagna di disinformazione prima delle elezioni

Ott 25, 2026 - 00:24
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Taiwan, l’intelligence: la Cina ha intensificato la campagna di disinformazione prima delle elezioni

La Cina ha condotto una campagna di disinformazione contro Taiwan diffondendo oltre 2,5 milioni di contenuti online da gennaio a settembre, in aumento di circa il 48 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo sostiene l’Ufficio per la sicurezza nazionale taiwanese (Nsb), che accusa Pechino di accresciuta ingerenza in vista delle elezioni amministrative di novembre. In un’analisi presentata questa settimana in parlamento, l’agenzia d’intelligence ha riferito che i contenuti individuati sono aumentati da oltre 1,69 milioni a più di 2,5 milioni. Secondo l’agenzia, le campagne hanno riguardato soprattutto le politiche energetiche e di difesa, la sicurezza alimentare, nonché i programmi e le immagini di specifici candidati alle elezioni per i sindaci e i magistrati delle contee, previste a novembre. Il documento sostiene che Pechino costruisca spesso determinate narrazioni attraverso i media ufficiali cinesi, per poi amplificarle mediante reti di account coordinati, società di pubbliche relazioni e gruppi di utenti online. Tra gli strumenti segnalati figurano le cosiddette “content farm”, video generati con l’intelligenza artificiale (Ia), account falsi e la pubblicazione coordinata di commenti. “La Cina ha ampliato l’impiego delle tecnologie di Ia per manipolare le informazioni, cercando di influenzare il sostegno degli elettori e i risultati elettorali”, evidenzia l’indagine. Secondo l’Nsb, Pechino utilizza inoltre l’intelligenza artificiale per raccogliere informazioni sull’attualità taiwanese, sui programmi dei candidati e sui sondaggi, allo scopo di orientare le preferenze degli elettori. I contenuti sarebbero stati diffusi principalmente attraverso piattaforme social come Facebook, Threads e YouTube, oltre che su forum online. L’analisi si inserisce nelle ripetute denunce di Taipei sulle cosiddette tattiche della “zona grigia” attribuite a Pechino, che comprendono attività militari, attacchi informatici e campagne di disinformazione volte a esercitare pressione sull’isola senza ricorrere a un conflitto armato aperto. Il rapporto segnala inoltre un’intensificazione degli attacchi informatici contro le agenzie governative taiwanesi. Nei primi nove mesi dell’anno, questi hanno raggiunto una media di 2,58 milioni al giorno. Le minacce rilevate sono aumentate da giugno, raggiungendo 185,6 milioni a luglio e 106,4 milioni ad agosto. L’Nbs non esclude che tali attività costituiscano una fase preliminare di raccolta di informazioni e preparazione di operazioni di disturbo in vista delle elezioni amministrative di fine anno, note a Taiwan come elezioni “nove in uno”, nelle quali si rinnovano contemporaneamente nove categorie di cariche locali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.