PROTEZIONE CIVILE EUROPEA, IL PARLAMENTO CHIEDE PIÙ RISORSE E MAGGIORE PREVENZIONE
Le commissioni Ambiente e Sanità pubblica del Parlamento europeo hanno approvato oggi la propria posizione sul futuro Meccanismo di protezione civile dell’Unione per il periodo 2028-2034, lo strumento che coordina l’assistenza ai Paesi colpiti da calamità come incendi, alluvioni e terremoti. Gli eurodeputati propongono di aumentare il bilancio a 12,42 miliardi di euro a prezzi correnti, rispetto ai 10 miliardi previsti dalla proposta della Commissione europea. La ripartizione suggerita assegna il 40 per cento delle risorse alla protezione civile, un altro 40 per cento alle emergenze sanitarie e il restante 20 per cento a una riserva di flessibilità. Tra le priorità figurano il rafforzamento dei sistemi di allerta precoce, la mappatura delle vulnerabilità e una migliore valutazione dei rischi climatici, per consentire alle autorità di anticipare le crisi anziché limitarsi a intervenire quando si verificano. Gli eurodeputati chiedono inoltre di potenziare rescEU, la capacità comune europea di risposta alle emergenze, anche attraverso una flotta aerea antincendio disponibile dal 2028. Per le crisi sanitarie, si propone di rafforzare le scorte di materiali medici, la sorveglianza epidemiologica, le équipe sanitarie transfrontaliere e il trasferimento dei pazienti tra Stati membri quando gli ospedali sono sovraccarichi. La posizione è stata approvata con 61 voti favorevoli, 9 contrari e 9 astensioni. Il testo dovrà ora essere sottoposto al voto della plenaria del Parlamento europeo.
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