Bruxelles, l’ASCIS porta al CESE l’agenda europea post-2030
Bruxelles si prepara a ospitare un importante momento di riflessione sul futuro dell’Europa e dello sviluppo sostenibile. Venerdì 8 maggio, presso il Comitato Economico e Sociale Europeo, si terrà l’evento “La leadership europea per il futuro: la società civile guida l’agenda post-2030”, promosso da ASviS in collaborazione con il Gruppo Organizzazioni della Società Civile del CESE. Più volte ministro ed ex direttore dell’Istat, il Direttore scientifico ASviS Enrico Giovannini, si confronterà con vari rappresentanti delle istituzioni UE e della società civile, come Mario Nava, il Direttore generale della DG Occupazione, Affari sociali e Inclusione, Luca Jahier, già Presidente del CESE o Mariana Kotseva, Direttore generale di Eurostat, in una fase cruciale del percorso dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’Unione europea è chiamata infatti non solo ad accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), ma anche a delineare una visione strategica per il periodo successivo. Un compito reso ancora più urgente da un contesto globale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, crisi climatica, disuguaglianze sociali e instabilità economica. Al centro del dibattito, il ruolo della società civile, sempre più riconosciuta come attore chiave nella costruzione di politiche pubbliche efficaci e inclusive. Il programma della giornata prevede una serie di sessioni tematiche che spaziano dallo stato dell’Agenda 2030 nell’UE, con un focus sulla necessità di “misurare ciò che conta” per orientare le politiche future ad un un confronto su competitività e sostenibilità europea, sottolineando l’urgenza di una visione strategica integrata capace di coniugare crescita economica e transizione ecologica. Particolare rilievo sarà dato al tema delle alleanze tra attori della società civile, considerate fondamentali per promuovere un cambiamento sistemico. L’obiettivo dichiarato è superare un approccio graduale e frammentato, per passare a una trasformazione strutturale del modello di sviluppo europeo. Le conclusioni saranno affidate a Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, che delineerà le prospettive per una transizione “pulita, giusta e competitiva”.
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