Carburanti, Tajani: “Evitato il ricorso a nuove imposte, ora dialogo con altre compagnie petrolifere”
Il governo punta ad ampliare ad altre compagnie petrolifere le iniziative per contenere il prezzo dei carburanti dopo l’intervento di Eni, evitando il ricorso a nuove imposte. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista al “Messaggero”. “Eni ha dato un segnale importante, che va nella direzione auspicata da Forza Italia. Tanto è vero che il nostro partito è riuscito ad impedire la tassazione degli extraprofitti. Alla quale siamo contrari per principio perché non esistono né nel diritto né nell’economia”, ha dichiarato Tajani. Secondo il ministro, l’iniziativa “dimostra che quando il Sistema Paese e le sue imprese si assumono una responsabilità, si possono ottenere risultati tangibili e concreti senza ricorrere a misure dirigiste e punitive”. Tajani ha aggiunto di aver chiesto ai vertici della compagnia petrolifera azerbaigiana Socar, che controlla Ip, di aiutare i cittadini italiani e di aver parlato anche con altre società petrolifere, sottolineando la necessità di tenere conto delle esigenze delle imprese più piccole e dei gestori degli impianti: “L’obiettivo dev’essere quello di trasformare l’immediato beneficio dovuto alle iniziative di Eni e di Ip in un risultato sostenibile per tutto il sistema”. Sul fronte energetico, il vicepremier ha inoltre ricordato la maggiore flessibilità concessa dall’Unione europea per circa 15 miliardi di euro, destinabili a progetti di energia pulita, e ha riferito di un nuovo accordo con il Venezuela sulle attività estrattive e dell’autorizzazione ad aumentare l’estrazione di petrolio in Basilicata.
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