Pensione 2026: confermati i 67 anni, ma dal 2027 scatta l’aumento

Jan 4, 2026 - 00:09
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Pensione 2026: confermati i 67 anni, ma dal 2027 scatta l’aumento

Nel 2026 si andrà ancora in pensione con 67 anni di età, a meno che non si abbiano i requisiti per aderire a una delle formule di anticipo previste come l'Ape sociale. Dall'anno successivo scatterà l'aumento di un mese dei requisiti per andare in pensione, dal 2028 ne serviranno due in più. Il governo proverà a trovare le risorse per sterilizzare il meccanismo automatico legato alla crescita dell'aspettativa di vita. "Nel corso del 2026, se le cose continueranno ad andare bene sui conti pubblici come sono andate fino a oggi, cercheremo di ridurre anche quel mese in più che partirebbe dal 2027", spiega il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. La fine dell'iter della legge di bilancio in Parlamento ha aperto le porte al dibattito su uno dei temi destinati a monopolizzare i prossimi mesi: l'età pensionabile. La manovra appena approvata dal Parlamento ha introdotto una stretta su alcune forme di prepensionamento: niente rinnovo per Opzione Donna e Quota 103, criteri più selettivi per lavoratori precoci e nuove norme su alcune categorie di impieghi usuranti. Cambia anche il meccanismo del TFR per i neoassunti nelle imprese sopra i 50 dipendenti: andrà automaticamente ai fondi complementari a meno di diversa indicazione entro 60 giorni. Nel 2024 - stima l'Inps - l'età media di pensionamento in Italia è aumentata a 64,8 anni rispetto ai 64,2 registrati nel 2023. Negli ultimi anni si sono susseguiti diversi interventi normativi in materia di pensioni, anticipo, TFR. L'ultima riforma organica del settore, però, risale alla legge Fornero, datata 2011, uno dei provvedimenti più caratterizzanti del governo tecnico allora guidato da Mario Monti. Da una parte ci sono i desiderata delle forze politiche, con i partiti di maggioranza che, a partire da Lega ed FdI, chiedono di superare la legge Fornero. Il partito di via Bellerio ha proposto un ordine del giorno alla manovra che impegna il governo a "valutare l'opportunità di riconsiderare" l'aumento previsto a partire dal 2027 e di "adottare le opportune iniziative normative volte a sospenderlo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.