Copernicus, stress termico record in estate. Colpita oltre metà dell'Europa

Ott 2, 2026 - 07:12
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Copernicus, stress termico record in estate. Colpita oltre metà dell'Europa

L'estate europea 2026 è stata caratterizzata da livelli record di stress termico e flussi dei fiumi eccezionalmente bassi. Lo afferma Copernicus precisando che ci sono state ondate di calore estreme e condizioni di secco che hanno colpito il 52% del continente. Lo stress termico - un indicatore di come i diversi ambienti termici influenzino il corpo umano, esponendo le persone a gravi rischi per la salute, tra cui il colpo di calore - è stato diffuso in tutta Europa, poiché il 52% del continente ha subito condizioni di intensità pari o superiore a "molto forti" entro la fine della stagione, corrispondenti a temperature percepite di 38 gradi centigradi o superiori. In gran parte dell'Europa, e in particolare nell'area occidentale, sono state osservate temperature dell'aria superficiale ai massimi storici, mentre nei mari europei sono state registrate temperature superficiali da record o vicine ai record. Anche i fiumi di tutta Europa hanno registrato i flussi estivi più bassi degli ultimi trent'anni, secondo le rilevazioni di Copernicus, il programma europeo di osservazione e monitoraggio della Terra. Il caldo persistente ed eccezionale in tutta Europa ha fatto si che questa fosse la terza estate più calda mai registrata nel continente e la più calda mai registrata nell'Europa occidentale. Le condizioni estive sono arrivate particolarmente presto in alcune parti del continente, con la prima grande ondata di caldo che ha colpito ampie zone dell'Europa occidentale alla fine di maggio, e condizioni di caldo eccezionale persistenti per tutta l'estate.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.