CORTE PENALE INTERNAZIONALE, IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE UNA STRATEGIA UE CONTRO LE PRESSIONI ESTERNE
La commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha chiesto ieri in fine giornata una strategia comune dell’Unione per proteggere la Corte penale internazionale e rafforzare il sistema di giustizia internazionale. In un rapporto approvato con 50 voti favorevoli, 18 contrari e quattro astensioni, gli eurodeputati condannano le misure coercitive unilaterali contro le istituzioni giudiziarie internazionali, i titolari di mandati delle Nazioni Unite e le organizzazioni per i diritti umani. Il documento richiama in particolare le sanzioni statunitensi contro la Corte penale internazionale e le pressioni esercitate su Paesi terzi affinché abbandonino lo Statuto di Roma, il trattato istitutivo della Corte. Secondo la commissione, l’Unione dovrebbe rafforzare il sostegno politico, finanziario, giuridico e operativo all’istituzione, garantendo una risposta europea coordinata e proporzionata. Viene inoltre chiesto alla Commissione di valutare l’attivazione dello strumento europeo di blocco, destinato a contrastare gli effetti extraterritoriali di determinate misure straniere, e di predisporre un piano per tutelare le persone e le organizzazioni colpite, assicurando l’accesso a servizi essenziali come conti bancari, stipendi, assicurazioni, assistenza sanitaria e servizi digitali. Gli eurodeputati ricordano infine che gli Stati membri aderenti allo Statuto di Roma sono tenuti a cooperare pienamente con la Corte, anche dando esecuzione alle sue decisioni e ai mandati di arresto.
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