MIGRAZIONE, IN CALO DI UN TERZO GLI ATTRAVERSAMENTI IRREGOLARI VERSO L’UE NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2026
Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione europea sono diminuiti di quasi un terzo nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati preliminari di Frontex, sono stati registrati poco più di 91 mila attraversamenti. A settembre le rilevazioni sono state circa 14.300, il 28 per cento in meno rispetto a settembre 2025, ma l’11 per cento in più rispetto ad agosto. Le rotte del Mediterraneo orientale e centrale restano le più frequentate, rappresentando insieme quasi il 60 per cento degli ingressi irregolari. Nel Mediterraneo centrale gli attraversamenti sono diminuiti del 56 per cento, attestandosi a circa 22.500. Nel Mediterraneo orientale sono stati registrati circa 31.800 arrivi, con una flessione del 15 per cento. In controtendenza, il Mediterraneo occidentale è l’unica delle principali rotte ad aver registrato un aumento: circa 18.300 attraversamenti, il 26 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La rotta dell’Africa occidentale ha invece segnato una diminuzione del 45 per cento, con circa 7.100 rilevazioni, nonostante una ripresa delle partenze nel mese di settembre. Sono diminuiti anche del 43 per cento i tentativi di attraversamento della Manica verso il Regno Unito, che comprendono sia le persone arrivate a destinazione sia quelle fermate prima della partenza. Frontex attribuisce la flessione complessiva alla cooperazione con i Paesi partner e alle misure preventive adottate nei principali Paesi di partenza. L’Agenzia sottolinea tuttavia che il costo umano resta elevato: secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, quasi duemila persone hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Alle frontiere esterne dell’UE sono attualmente presenti circa 3.800 operatori di Frontex, impegnati a sostenere le autorità nazionali nella gestione dei flussi e nelle operazioni di soccorso.
Qual è la tua reazione a questa notizia?