ENERGIA VERDE, NEL 2025 AUMENTANO GLI SCAMBI EUROPEI DI TURBINE EOLICHE

Ott 20, 2026 - 11:51
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ENERGIA VERDE, NEL 2025 AUMENTANO GLI SCAMBI EUROPEI DI TURBINE EOLICHE

Nel 2025 l’Unione europea ha importato prodotti legati alle energie rinnovabili per un valore complessivo di 11,4 miliardi di euro, esportandone per 4,6 miliardi. I dati Eurostat resi noti oggi, che comprendono pannelli solari, biocarburanti e turbine eoliche, mostrano però andamenti differenti tra i tre settori. Le importazioni di pannelli solari sono diminuite del 27,7 per cento in valore, scendendo a otto miliardi di euro, mentre i volumi sono calati soltanto del quattro per cento; una differenza che indica una riduzione del prezzo medio dei prodotti importati. La Cina continua a dominare questo mercato, rappresentando il 98,6 per cento delle importazioni europee di pannelli solari. Anche le importazioni di biocarburanti sono diminuite, del 7,9 per cento in valore, fino a 2,7 miliardi di euro. La Malesia è diventata il principale fornitore, con una quota del 21,9 per cento, seguita da Stati Uniti, Argentina e Regno Unito. In controtendenza, gli acquisti europei di turbine eoliche sono cresciuti del 40,6 per cento in valore, raggiungendo 700 milioni di euro, mentre i volumi sono aumentati del 69 per cento. La Cina ha superato l’India come principale fornitore, con il 59,6 per cento delle importazioni, contro il 22,2 per cento indiano. Sul fronte delle esportazioni, le turbine eoliche si confermano il prodotto più rilevante, con 3,1 miliardi di euro e una crescita annua del 10,8 per cento. Diminuiscono invece le esportazioni di pannelli solari, pari a 500 milioni di euro, e quelle di biocarburanti, scese a un miliardo. I dati evidenziano quindi la crescente importanza delle turbine eoliche negli scambi europei di tecnologie per la transizione energetica, ma anche la persistente dipendenza da fornitori esterni, soprattutto asiatici.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.