ONU, L’UE RIBADISCE L’IMPEGNO CONTRO LE ARMI CHIMICHE E BIOLOGICHE
L’Unione europea ha ribadito il proprio impegno per prevenire la proliferazione e l’impiego delle armi di distruzione di massa, comprese quelle chimiche e biologiche. La posizione è stata presentata ieri a New York, durante i lavori della Prima Commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dedicata al disarmo e alla sicurezza internazionale. L’UE ha sottolineato l’importanza di rafforzare e applicare pienamente la Convenzione sulle armi chimiche e quella sulle armi biologiche, chiedendo agli Stati che non vi hanno ancora aderito di farlo senza ulteriori ritardi. Particolare attenzione è stata riservata alle violazioni attribuite alla Russia, compreso l’impiego di sostanze tossiche contro militari ucraini. Secondo la dichiarazione europea, sono stati segnalati oltre 14 mila casi. Bruxelles ha inoltre richiamato il caso dell’avvelenamento di Alexei Navalny, per il quale Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito hanno indicato l’epibatidina come causa altamente probabile della morte. L’Unione ha accolto positivamente anche i progressi della cooperazione tra le autorità siriane e l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, compresa la distruzione verificata di munizioni chimiche nell’agosto 2026. Sul fronte delle armi biologiche, Bruxelles sostiene il rafforzamento dei meccanismi di verifica e la conclusione entro dicembre 2026 dei lavori internazionali dedicati al potenziamento della relativa Convenzione. La dichiarazione riafferma infine il ruolo delle Nazioni Unite nella prevenzione della proliferazione e la necessità di contrastare la disinformazione che ostacola la cooperazione internazionale.
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