ENNA, FRODE AI FONDI AGRICOLI EUROPEI: DIECI INDAGATI SOTTOPOSTI A MISURE CAUTELARI
La Procura europea ha coordinato ad Enna un’operazione contro una presunta frode ai danni dei fondi agricoli dell’Unione europea, nella quale - su richiesta dell’ufficio di Palermo - i Carabinieri del Comando per la tutela agroalimentare hanno eseguito misure cautelari nei confronti di dieci sospettati: una persona è stata posta in custodia cautelare in carcere, cinque agli arresti domiciliari e quattro hanno ricevuto il divieto di esercitare attività imprenditoriali e commerciali per un anno. L’indagine, relativa al periodo 2024-2025, ipotizza l’esistenza di due gruppi criminali che avrebbero gestito le domande di finanziamento europeo per conto di decine di agricoltori, ricorrendo a metodi fraudolenti. Sarebbe stato utilizzato anche un centro di assistenza agricola operante illegalmente. Secondo gli investigatori, alcune richieste di contributi sarebbero state sostenute attraverso terreni concessi in affitto dall’ISMEA, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, senza che fossero stati pagati i canoni previsti. Complessivamente, 13 persone devono rispondere di presunte associazioni per delinquere e di altri reati, tra cui la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e l’esercizio abusivo di pubbliche funzioni. Le misure patrimoniali disposte ammontano a 927 mila euro.
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