Ferragosto si prepara a essere il momento culminante dell’estate turistica italiana

Lug 31, 2026 - 14:14
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Ferragosto si prepara a essere il momento culminante dell’estate turistica italiana

Ferragosto si prepara a essere il momento culminante dell’estate turistica italiana. Tra il 1° e il 23 agosto si muoveranno nel nostro Paese circa 17,5 milioni di turisti – 8,4 milioni italiani e 9 milioni stranieri – per un totale superiore a 78 milioni di pernottamenti. È quanto stima CNA Turismo e Commercio, secondo cui la permanenza media sarà di circa 4,5 notti, mentre la spesa turistica diretta supererà i 9 miliardi di euro. Considerando gli effetti prodotti su ricettività, ristorazione, commercio, artigianato, cultura e servizi, l’impatto economico complessivo potrebbe oltrepassare i 15 miliardi di euro. Le prime partenze sono attese già tra il 31 luglio e il 1° agosto, ma il grande esodo entrerà nel vivo da lunedì 3 agosto e proseguirà fino al 23 agosto, quando inizieranno i primi consistenti rientri. Ferragosto si conferma così il cuore dell’estate italiana, capace di concentrare il maggiore movimento annuale di persone, consumi ed esperienze turistiche. In testa alle preferenze rimangono le località balneari, seguite dalle città e dai borghi d’arte, dalla montagna, dai laghi e dalle terme. Cresce, tuttavia, la domanda di vacanze esperienziali, turismo attivo e soggiorni all’aria aperta, con particolare attenzione a cammini, cicloturismo, escursionismo, parchi naturali, concerti, festival, sagre e spettacoli ospitati nei luoghi storici. Sempre più decisivo nella scelta della destinazione è il richiamo delle eccellenze enogastronomiche, dell’artigianato artistico e del patrimonio culturale diffuso. Elementi che trasformano il viaggio in un’esperienza legata all’identità dei territori e rafforzano l’integrazione tra turismo e Made in Italy. LIGURIA, UNA DESTINAZIONE CHE UNISCE COSTA ED ENTROTERRA In questo scenario la Liguria possiede caratteristiche particolarmente favorevoli: una regione nella quale, in pochi chilometri, è possibile passare dalle spiagge ai borghi storici, dai porti turistici ai sentieri, dalle città d’arte alle botteghe artigiane, dagli uliveti terrazzati ai vigneti affacciati sul mare. La Riviera dei Fiori, il Golfo Dianese, la Baia del Sole, il Finalese, il Golfo del Tigullio, Genova e le Cinque Terre continuano a rappresentare i principali poli di attrazione estiva. Accanto alle località più conosciute sta però crescendo l’interesse verso l’entroterra, il turismo lento, gli itinerari ciclabili ed escursionistici, le produzioni locali e le esperienze capaci di mettere il visitatore in contatto con le comunità. L’ultimo dato annuale consolidato dell’Osservatorio turistico regionale restituisce una Liguria che nel 2025 ha registrato, considerando strutture ricettive e appartamenti ammobiliati a uso turistico, oltre 6,2 milioni di arrivi e 20,7 milioni di presenze. Nel solo mese di agosto le presenze complessive sono state quasi 4 milioni. Significativa anche la componente internazionale: francesi, tedeschi e svizzeri si confermano tra i principali mercati stranieri della regione. I dati indicano inoltre una trasformazione della domanda, con un turista che ricerca sempre più cultura, gastronomia, attività all’aria aperta e occasioni di conoscenza autentica dei luoghi. Non è quindi sufficiente contare gli arrivi: la vera sfida è aumentare la permanenza, la qualità dell’esperienza e la capacità del turismo di generare ricadute economiche diffuse sull’intero sistema territoriale. IL PONENTE LIGURE: DAL MARE AI BORGHI DELLA RIVIERA DEI FIORI Nel Ponente ligure agosto continua a premiare le destinazioni balneari più riconoscibili. Sanremo unisce mare, shopping, musica, manifestazioni e una notorietà internazionale consolidata; Bordighera e Ospedaletti offrono un turismo legato al paesaggio, ai giardini e a una dimensione più raccolta dell’ospitalità; Ventimiglia rappresenta la porta transfrontaliera della Liguria e beneficia della vicinanza con la Costa Azzurra. Imperia coniuga le due anime di Porto Maurizio e Oneglia, i borghi marinari, la cultura dell’olio e le attività nautiche; Diano Marina e il Golfo Dianese restano particolarmente attrattivi per le famiglie e per i soggiorni balneari; Alassio, Laigueglia, Finale Ligure e Varigotti completano un sistema di destinazioni capace di intercettare pubblici differenti. Il valore aggiunto del Ponente emerge, però, soprattutto nel rapporto tra costa ed entroterra. Dolceacqua e Apricale richiamano per il patrimonio storico, artistico e paesaggistico; Pigna e la Val Nervia per il benessere, i sentieri e le produzioni locali; Triora e la Valle Argentina per la loro identità culturale e il fascino dei borghi; Taggia e Badalucco per la storia, l’olivicoltura e la gastronomia; Cervo per l’incontro tra borgo, musica e mare; le valli Arroscia, Impero e Dianese per un turismo lento ancora capace di restituire autenticità. A collegare queste esperienze contribuisce anche la pista ciclopedonale del Ponente, diventata una vera infrastruttura turistica: non soltanto un percorso sportivo, ma un asse attraverso il quale scoprire località costiere, imprese, ristorazione, commercio, artigianato e paesaggio. Nel 2025 la provincia di Imperia ha registrato circa 985mila arrivi e oltre 3,2 milioni di presenze nelle strutture ricettive tradizionali. A queste si aggiungono quasi 774mila pernottamenti negli appartamenti ammobiliati a uso turistico, per una componente complessiva superiore ai 4 milioni di presenze. Il dato conferma la forza attrattiva del territorio, ma richiama anche la necessità di lavorare sulla durata dei soggiorni e su una migliore distribuzione dei visitatori tra costa ed entroterra. «Ferragosto si conferma il cuore dell’estate italiana e un formidabile moltiplicatore di opportunità per territori e imprese», dichiara il presidente nazionale di CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia. «La forza dell’Italia risiede nella capacità di offrire non soltanto destinazioni, ma esperienze autentiche, fondate sulla bellezza, sulla qualità e sulle identità locali». «La Liguria e, in modo particolare, il Ponente non possono essere raccontati soltanto attraverso il dato delle spiagge occupate o delle camere prenotate», afferma Luciano Vazzano, coordinatore di CNA Liguria Turismo e Commercio. «Il vero valore economico del turismo si misura nella sua capacità di coinvolgere ristoranti, pubblici esercizi, attività commerciali, produttori, artigiani, servizi alla persona, trasporti e imprese culturali. Il nostro territorio possiede un patrimonio straordinario, ma deve riuscire a trasformare il visitatore giornaliero in un ospite che rimane, ritorna, acquista e porta con sé il ricordo di un’esperienza autentica». ARTITURISMO: IL “SAPER FARE” DIVENTA ESPERIENZA Per CNA Liguria uno degli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo è ArtiTurismo: un modello che mette in relazione accoglienza, artigianato, cultura, paesaggio, produzioni tipiche e identità dei luoghi. Una visita in una bottega artigiana, un laboratorio dedicato alla ceramica, al legno, alla moda o alla lavorazione dei materiali; l’incontro con un produttore di olio extravergine ottenuto dall’oliva Taggiasca; una degustazione guidata; la scoperta delle ricette tradizionali; un percorso nei carruggi o tra i terrazzamenti non rappresentano attività accessorie alla vacanza. Sono contenuti turistici veri e propri, capaci di generare emozioni, acquisti consapevoli e maggiore valore economico. «ArtiTurismo è il nostro modo di affermare che l’artigiano non deve essere considerato soltanto come chi produce un oggetto o offre un servizio, ma come un interprete del territorio», prosegue Vazzano. «Le botteghe, i laboratori, le cucine, i mercati e le piccole imprese custodiscono saperi che nessuna destinazione può riprodurre artificialmente. È questa unicità che dobbiamo organizzare e rendere fruibile, costruendo itinerari e proposte capaci di collegare mare ed entroterra, grandi località e piccoli borghi». «Come CNA abbiamo il polso quotidiano della situazione perché incontriamo le imprese, conosciamo le loro aspettative e raccogliamo anche le difficoltà che accompagnano i periodi di maggiore afflusso: viabilità, parcheggi, collegamenti, carenza di personale, costi di gestione e necessità di servizi adeguati. Per questo riteniamo che il successo di Ferragosto non debba essere valutato soltanto attraverso i numeri, ma attraverso la qualità dell’accoglienza e la capacità di distribuire le opportunità lungo l’intera filiera». Agosto sarà anche il mese delle feste patronali, delle sagre dedicate ai prodotti tipici, dei concerti nelle piazze e nei borghi, dei percorsi del gusto, delle visite culturali e degli appuntamenti legati alla notte di San Lorenzo. Occasioni che arricchiscono l’offerta balneare e permettono ai visitatori di scoprire territori meno conosciuti. Le stime per Ferragosto si inseriscono nel quadro di un’estate 2026 che, secondo le previsioni di CNA Turismo e Commercio, potrebbe superare i 224 milioni di presenze nel trimestre luglio-settembre e generare una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro. «Il compito di un’associazione radicata sul territorio», conclude Luciano Vazzano, «è accompagnare le imprese affinché questi flussi si traducano in valore reale e duraturo. CNA Liguria vuole contribuire alla costruzione di un turismo che non consumi semplicemente le destinazioni, ma ne riconosca e sostenga l’identità: un turismo capace di far vivere il mare, i borghi, il paesaggio e il saper fare artigiano come parti di un’unica esperienza ligure».

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv