Fuori. Dalla. Sede Dove risiede un fuori sede?

Ott 13, 2026 - 13:53
Ott 13, 2026 - 13:56
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Fuori. Dalla. Sede Dove risiede un fuori sede?

di Margherita Cossetta    Si arriva in una città nuova, come marinai che approdano in un porto ricco e pieno di mercanzie. Bisogna avere la testa sulle spalle per non finire ammaliati da tutta l’abbondanza e la bellezza. Bellezza sta in tutto ciò che è diverso dall’ordinario, dal percorso di vita svolto fino a quel momento. Per qualche tempo il desiderio di scoprire sovrasta tutto, di cogliere ciò che per anni è stato nascosto al nostro sguardo. Ad un certo punto, però, le domande iniziano ad incombere su questi giovani marinai. Chi sono io? Sono la persona che per anni ha vissuto con i propri genitori o sono la persona che sta convivendo con altre 5 persone in un appartamento minuscolo in Via San Vitale? Non è facile comprendersi, questo mai, ma soprattutto quando c’è una scissione tra come vivevi e come stai vivendo. Le abitudini si modificano, convivi, molto spesso, con degli sconosciuti, ti devi adattare a loro e loro a te. Ma dove sono le mie radici? Non credo ci sia una risposta univoca e non credo ci siano esperienze uguali. Alle volte mi dimentico da dove vengo, mi sembra di aver vissuto da sempre questa routine, questo fermento giovanile e questa bolla di persone così diverse e simili a me. Alle volte mi manca il mare, la mia famiglia, i miei affetti più cari e la calma. Dove posso abitare? Il problema abitativo nelle città universitarie è chiaro a tutti, si continua a richiedere un intervento da parte del Comune oppure dello Stato per arginare l’aumentare incessante dei prezzi degli affitti. C’è un ulteriore problema quello lavorativo, perché alcuni settori sono sviluppati solo in certe regioni; quindi, le persone sono costrette a spostarsi per riuscire a vivere di quello per cui hanno studiato tre, cinque, sette, dieci anni. Non sono fuori sede volontari, ma obbligati. Può essere casa una stanza singola buia in un appartamento anni Settanta? Può essere casa una camera doppia con i letti quasi attaccati? Può essere casa un monolocale angusto senza lavatrice? Tutto può diventare casa, basta che abbia un’anima, ma ci sentiremo mai di appartenere a quella casa?

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.