INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FONDI UE, LA MEDIATRICE EUROPEA CHIEDE PIÙ TRASPARENZA
La mediatrice europea ha invitato oggi la Commissione UE a rafforzare la trasparenza sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella valutazione delle domande di finanziamento europeo. Se gli esperti esterni incaricati di esaminare i progetti possono già utilizzare l’IA per attività di supporto, purché ne documentino l’impiego, secondo la mediatrice queste regole non sono sufficienti: occorre registrare in modo più dettagliato se l’intelligenza artificiale è stata utilizzata, per quali finalità e quale contributo concreto ha fornito alla valutazione. Le raccomandazioni arrivano dopo il reclamo di un’impresa che si era vista respingere una richiesta di finanziamento nell’ambito del programma Accelerator di Horizon Europe, destinato a sostenere start-up e piccole e medie imprese. La mediatrice ha riconosciuto che l’Agenzia esecutiva europea per l’innovazione e le PMI aveva fornito spiegazioni adeguate sul caso specifico, ma ha ritenuto necessario verificare le modalità generali di utilizzo dell’IA nelle valutazioni dei progetti europei. La Commissione dovrà rispondere entro la fine di aprile 2027, indicando le eventuali misure adottate.
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