La Commissione propone un piano per norme dell'UE più semplici, chiare e meglio applicate

Apr 28, 2026 - 09:58
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La Commissione propone un piano per norme dell'UE più semplici, chiare e meglio applicate

La Commissione Europea presenta una nuova strategia per rendere il processo legislativo dell’Unione più semplice, trasparente ed efficace, con l’obiettivo di ridurre la complessità normativa e migliorare l’applicazione delle regole a vantaggio di cittadini e imprese. Secondo il piano illustrato da Bruxelles, le future leggi europee dovranno essere più facili da comprendere e da rispettare, con norme progettate fin dall’inizio secondo il principio della “semplicità”, chiarendo in modo immediato obblighi, procedure e conseguenze. La presidente Ursula von der Leyen ha sottolineato che una regolamentazione più chiara rappresenta un elemento chiave per rafforzare la competitività europea in una fase di forti cambiamenti globali.

L’iniziativa si articola in cinque aree principali: migliorare la progettazione delle nuove norme, rafforzare il sistema “Legiferare meglio” per aumentare trasparenza e coinvolgimento, semplificare l’attuale corpus legislativo eliminando sovrapposizioni e incoerenze in dodici settori prioritari, contrastare la cosiddetta sovraregolamentazione da parte degli Stati membri quando introducono obblighi più severi rispetto a quelli previsti dall’UE, e accelerare l’applicazione delle norme, soprattutto nel mercato unico. La Commissione punta anche a ridurre il numero di procedure di infrazione aperte da lungo tempo e a garantire una maggiore uniformità nell’attuazione delle regole europee, in particolare nei settori considerati strategici. Bruxelles invita ora Parlamento europeo e Consiglio a collaborare affinché i principi di semplificazione e migliore regolamentazione vengano applicati in modo coerente durante tutto il processo legislativo. L’obiettivo dichiarato è costruire un’Europa con regole meno onerose, più rapide da applicare e meglio adattate alle esigenze economiche e sociali, favorendo così un mercato unico più dinamico e integrato.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.