Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Panama è cresciuto del +9,6%, ma si è ridotto notevolmente a giugno
Se attualmente la carenza delle risorse idriche che consentono il transito delle navi nel canale di Panama non è ancora analoga a quella verificatasi a cavallo del 2023 e del 2024 che aveva costretto l'authority che regolamenta il traffico navale nella via d'acqua centroamericana ad imporre limitazioni sia al pescaggio delle navi autorizzate al transito sia al loro numero giornaliero, tuttavia oggi la situazione sembra indirizzata verso uno scenario analogo.
Nel secondo trimestre di quest'anno il canale è stato attraversato complessivamente da 3.612 navi, con un incremento del +9,6% sullo stesso periodo del 2025, di cui 3.285 ad elevato pescaggio (+11,9%), che trasportavano un totale di 73,2 milioni di tonnellate di merci (+20,7%). Tuttavia tale crescita del traffico si è realizzata nei primi due mesi del trimestre, essendosi registrati a giugno 2026 i transiti di 1.030 navi, di cui 975 al elevato pescaggio, con lievi aumenti rispettivamente del +1,0% e +3,6% sul giugno dello scorso anno.
Attualmente l'Autorità del Canale di Panama, per prevenire eventuali future situazioni di criticità, può limitarsi ad imporre solamente limiti al pescaggio delle navi autorizzate al transito grazie alle riserve idriche accumulate nel 2025. Così mercoledì l'authority ha annunciato due nuove riduzioni del pescaggio massimo autorizzato per le navi che transitano nelle chiuse neopanamax che entreranno in vigore il prossimo 26 agosto, quando il limite massimo di pescaggio diverrà di 14,63 metri, e il prossimo 3 settembre, quando scenderà ulteriormente a 14,48 metri. Si tratta della quarta e quinta misura per la gestione e conservazione delle risorse idriche introdotte dall'Autorità dalla fine dello scorso anno. Se ad oggi l'authority si è limitata a stabilire limiti al pescaggio delle navi, tuttavia non ha escluso future restrizioni anche ai transiti giornalieri delle navi se le previsioni del fenomeno climatico El Niño verranno confermate. L'amministratore dell'Autorità del Canale di Panama, Ricaurte Vásquez Morales, ha ricordato infatti che la previsione sull'impatto del fenomeno sulle riserve idriche che alimentano il canale indicava lo scorso aprile che la probabilità che tale impatto fosse severo era pari al 25%, mentre lo scorso mese è salita all'81% in considerazione delle minori precipitazioni previste.
Intanto, nel primo semestre del 2026 il canale ha registrato complessivamente i transiti di 7.343 navi, di cui 6.463 ad elevato pescaggio, con crescite rispettivamente del +7,1% e +8,3% sulla prima metà dello scorso anno. Le navi transitate trasportavano globalmente 145,1 milioni di tonnellate di merci (+20,3%).
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