Salute globale: Oms, in ripresa dopo la pandemia, ma crescono le malattie croniche

Ott 7, 2026 - 00:05
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Salute globale: Oms, in ripresa dopo la pandemia, ma crescono le malattie croniche

La salute globale torna vicino ai livelli precedenti alla pandemia, ma cambia il quadro delle principali cause di morte e malattia. È quanto emerge dalle nuove “Global Health Estimates” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che analizzano l’evoluzione della salute nei Paesi e nelle regioni tra il 2000 e il 2023. Nel 2023 la speranza di vita globale ha raggiunto 73,3 anni, quasi ai 73,4 del 2019; quella in buona salute, però, si è attestata a 62,8 anni, ancora 0,4 anni sotto il livello pre-pandemico. Prosegue intanto la crescita del peso delle malattie non trasmissibili, responsabili del 74% dei decessi globali nel 2023, contro il 58% nel 2000. Otto delle dieci principali cause di morte sono oggi malattie non trasmissibili. Per la prima volta, inoltre, nei Paesi a basso reddito le malattie trasmissibili hanno rappresentato meno della metà dei decessi. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte e di perdita di anni di vita in buona salute: nel 2023 la sola cardiopatia ischemica ha provocato circa 9,5 milioni di morti e 210 milioni di anni di vita persi per disabilità o morte prematura. Cresce anche il peso del diabete e delle demenze: l’Alzheimer e le altre forme di demenza sono passate dal 19° posto tra le cause di morte nel 2000 al quinto nel 2023, con decessi triplicati. Rilevante anche l’impatto sulla salute mentale: tra il 2019 e il 2023 il tasso globale di anni di vita persi per disturbi depressivi è aumentato di circa il 20% e quello legato ai disturbi d’ansia di quasi il 45%. Complessivamente, nel 2023 queste condizioni hanno rappresentato circa 110 milioni di anni di vita in buona salute persi. Per l’Oms, i nuovi dati possono aiutare i Paesi a orientare politiche sanitarie e interventi mirati, rafforzando sistemi e infrastrutture per l’analisi dei dati.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.