A Laigueglia una serata dedicata all'ambiente col giornalista Franco Borgogno
Si intitola “Relazioni: il mare necessario. Una serata alla scoperta di quanto la nostra vita sia totalmente dipendente dalla natura” l’incontro in programma venerdì 25 settembre alle 21 sulla Terrazza Giuliano di Laigueglia con il giornalista e divulgatore Franco Borgogno. L’evento è promosso dai progetti Brain e I giardini incantati del mare in collaborazione con il Comune di Laigueglia. Partecipano i giornalisti Massimo Boero e Stefano Pezzini. Modera Simonetta Tassara.
L’incontro sarà dedicato alla (ri)scoperta consapevole dello spettacolo della vita attraverso la fittissima rete di connessioni e relazioni indissolubili tra la biodiversità e la componente non vivente sul Pianeta. Come già scriveva Rachel Carson, nella natura infatti nulla esiste da solo. La serata racconterà le numerose, straordinarie relazioni che ci (noi umani e ogni forma di vita) legano al sole e all’acqua e quindi al mare, che contiene il 97 per cento dell’acqua sul nostro Pianeta, e alla montagna, che è il grande ‘serbatoio’ di acqua dolce. Un racconto, arricchito da immagini e oggetti, che vuole risvegliare la consapevolezza di quanto siamo dipendenti dagli elementi naturali e dalle loro dinamiche, e di una serie infinita di relazioni straordinarie e necessarie, dalle più vicine e familiari e percepibili (stagioni e adattamento degli animali) a quelle meno immediate come il rapporto necessario preda-predatore, in cui l’interesse primario di ognuno dei due soggetti – in quanto comunità e non come singolo individuo - è contro-intuitivamente l’esistenza dell’altro. Tutto per arrivare a capire, oggi più che mai, quanto sia necessario proteggere l’ambiente, vivere in equilibrio con esso per scrivere un futuro di benessere.
La serata rientra nelle più ampie progettualità legate all’educazione ambientale e alla Ocean Literacy che il Comune di Laigueglia sta portando avanti grazie a due progetti di riforestazione dedicati alla Posidonia oceanica in corso davanti alla costa di Laigueglia. “BRAIN (Blue Restoration) - Le praterie sommerse di Laigueglia” sta operando a Laigueglia per riforestare una prateria di Posidonia oceanica utilizzando per la prima volta in Liguria la tecnica dei “gabbioni di pietre”. Il progetto è realizzato da Reef Check Italia, con il Comune di Laigueglia, l'Università Politecnica delle Marche - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente ed ERI (European Research Institute) e ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della seconda edizione del bando “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”. Il progetto di riforestazione di Posidonia oceanica a Laigueglia è affiancato da “I giardini incantati del mare”, ideato da Ubica (Underwater bio-cartography), società di ricerca marina subacquea e monitoraggio ambientale in collaborazione con il Comune di Laigueglia e con Reef Check Italia, e sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
I due progetti opereranno in sinergia senza sovrapporsi, ma ottimizzando le risorse e permettendo al team di scienziati di mettere a confronto due metodologie, così da poter ricavare utili dati a bilancio delle operazioni subacquee di trapianto.
La cooperazione tra i due progetti punta anche a massimizzare la diffusione di una nuova consapevolezza sul mare tra cittadini e turisti. Riforestare cento metri quadri di prateria significa, in termini ecologici, liberare in mare e poi in atmosfera circa 2000 litri di ossigeno al giorno e immagazzinare circa 7 kg di carbonio all’anno, favorendo la salute delle acque e della stessa comunità che vive affacciata sulla costa. Non è tutto. Oltre a ricoprire un ruolo fondamentale per la protezione e lo sviluppo di molte specie, le praterie di Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo hanno infatti anche un’importante funzione per la stabilizzazione dei fondali e contro l’erosione costiera. I sopralluoghi effettuati per i due progetti saranno utili anche a mappare con precisione le fanerogame marine attualmente presenti nell’area di Laigueglia. L’attuale prateria di Posidonia è infatti in alcuni tratti in regressione sul territorio di Laigueglia. Oltre a difenderla, quindi, i trapianti opereranno per favorire una ricostituzione della prateria naturale e la ricostruzione di un ambiente idoneo per altri organismi, incrementando la biodiversità dell’area.
Le aree riforestate saranno interessate, nel corso dei progetti, da una serie di monitoraggi realizzati dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche e di Reef Check Italia che realizzerà anche un progetto di citizen science a verifica dell’effettivo successo del lavoro. Sarà un’azione che coinvolgerà volontari subacquei debitamente formati, chiamati a monitorare lo stato di conservazione e i progressi della prateria trapiantata con protocolli scientifici standardizzati. I risultati potranno essere parte di pubblicazioni scientifiche, condivise su piattaforme internazionali, permettendo confronti con altre aree del Mediterraneo.
Con l’occasione, i due progetti opereranno anche verso la comunità, offrendo approfondimenti, divulgazione e sensibilizzazione sui temi della Ocean Literacy, l’alfabetizzazione al mare, e dell’educazione ambientale. Sono previste collaborazioni con le scuole, ma anche incontri con cittadini e turisti nelle piazze di Laigueglia, in sinergia con il Comune.
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