PRECURSORI DI DROGA, IL PARLAMENTO EUROPEO VUOLE RAFFORZARE I CONTROLLI SENZA OSTACOLARE LE IMPRESE
Le commissioni Commercio internazionale e Libertà civili del Parlamento europeo hanno approvato questa mattina le nuove disposizioni per rafforzare il controllo sulle sostanze chimiche utilizzate nella produzione di droghe illegali, tutelando al tempo stesso il commercio legittimo, la ricerca e l’innovazione. Tra le misure votate figurano l'obbligo di registrazione per i fornitori di determinate sostanze ad alto rischio, il controllo delle autorizzazioni dei venditori da parte delle piattaforme online e la segnalazione delle transazioni sospette, dei furti e delle sparizioni di sostanze chimiche. Sono previste anche sanzioni per gli operatori che non rispettano le regole. Le nuove disposizioni consentiranno tuttavia a università, laboratori e imprese di continuare a utilizzare alcune sostanze per finalità di ricerca e innovazione, attraverso procedure di notifica o autorizzazione. Per le piccole imprese si punta inoltre a ridurre i costi delle licenze. I deputati propongono anche che gli Stati membri possano introdurre restrizioni temporanee sulle nuove sostanze considerate una minaccia grave o imminente per la salute pubblica. I negoziati con il Consiglio potranno iniziare dopo la definizione della posizione degli Stati membri e in assenza di obiezioni nella plenaria dell'11 e 12 novembre.
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