Aeroporto Catania: 10 soggetti a fase 2 per privatizzazione, ci sono Mundys, Save e 2i Aeroporti
Sono stati 14 i soggetti che hanno presentato una manifestazione di interesse per la privatizzazione dell’aeroporto di Catania e Comiso con la vendita di una quota di maggioranza pari ad almeno il 51% del capitale sociale di Sac (il gestore dei due scali). Di questi 10 sono passati alla fase due dell’iter. Si tratta, come anticipato da Radiocor, di Corporacion America (che gestisce gli aeroporti ti Firenze e Pisa), Royal Schiphol Group, Mundys, Adani Airport, Save, 2I Aeroporti, Mag Overseas Investment, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund e Vinci Airports. “Abbiamo concluso la fase uno dell’iter da cui abbiamo escluso quattro soggetti perché non rispettavano i requisiti inseriti nel bando”, ha detto l’ad di Sac, Nico Torrisi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al termine del Cda che ha approvato il piano industriale per il rilancio dei due aeroporti. “Nei 10 soggetti ammessi alla seconda fase ci sono tra i più grandi gestori italiani di aeroporti e questo conferma l’enorme interesse per i nostri asset”, ha detto sottolineando che “l’interesse è per entrambi gli scali siciliani: Catania e Comiso. Ora scatta la fase due nella quali i soggetti potranno guardare il nostro piano industriale e vedranno se e come migliorarlo per rilanciare i due aeroporti. Nei prossimi giorni apriremo la data room e i soggetti selezionati potranno fare una offerta migliorativa per il nostro piano industriale ma anche una offerta economica che però non è vincolante ma che sarà valutata nel combinato disposto delle due cose”. Torrisi ha sottolineato che “il mandato che ci è stato dato è quello di trovare il migliore acquirente che non è quelli che paga di più ma quello che meglio riuscirà a sviluppare il nostro sistema aeroportuale”. Sul fronte delle tempistiche il top manager ha spiegato che “in autunno terminerà la seconda fase e poi partirà la terza. A tal proposito, per volontà di tutti le offerte vincolanti che verranno presentate dai cinque soggetti ammessi alla terza fase saranno sottoposte al giudizio dei cosi che decideranno alla fine se vendere o meno le loro quote”. Infine un passaggio sulla governance: “le regole sono state approvate all’unanimità dal Cda e garantiranno la permanenza dei soci di minoranza dei nostri azionisti territoriali”.
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