A Trani 'Lettere dalla spiaggia', con le vecchie macchine per scrivere

Ago 3, 2026 - 00:10
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A Trani 'Lettere dalla spiaggia', con le vecchie macchine per scrivere

Il rumore del mare, il calore del sole, e l'inconfondibile suono del ticchettio di martelletti. A pigiare i tasti di una Olivetti Lettera 32 sono le mani di Mattia, otto anni e una passione per la letteratura e la lettura. Il bimbo è uno dei partecipanti al laboratorio gratuito 'Lettere dalla spiaggia', inserito tra le attività del progetto 'Fuori museo estate' promosso dalla fondazione Seca di Trani, responsabile di un museo in cui sono esposte 480 macchine per scrivere. "È un viaggio nella memoria per chi ha qualche anno in più, ed è una esperienza straordinaria per chi non ha mai avuto a che fare con nastri, molle e martelletti", spiega all'ANSA Graziano Urbano, direttore del Polo museale diocesano che comprende anche il museo della macchina per scrivere. Accanto a Mattia c'è Raffaele, 65 anni e tanti ricordi. "Sto mettendo assieme dei pensieri ispirato dalla meraviglia che ho davanti ai miei occhi e dalla nostalgia di un tempo passato", dice il 65enne. Mattia invece compone il racconto dal titolo 'C'era una volta'. "Parla di una zia che faceva karate quando era giovane ma che ancora ricorda le super mosse", sussurra. "Sono sempre molto colpito dai più piccoli e dalla cura che mettono nello scrivere usando un mezzo così lontano da loro", sottolinea Urbano. Il laboratorio, che sarà replicato il prossimo 8 agosto, è nato dopo la pandemia Covid. "A suggerirmelo è stata una foto di Hemingway in spiaggia con la sua Hermes - riferisce Urbano - e allora parlando con il cavaliere Natale Pagano, fondatore della Fondazione, ci siamo detti: perché non portiamo in riva al mare le nostre macchine? E così abbiamo fatto". Non è la prima volta che le macchine per scrivere lasciano lo spazio museale. "È già successo in occasione della giornata inaugurale di Matera capitale della cultura, quando 40 macchine per scrivere hanno animato un flashmob in piazza", continua Urbano. "L'augurio è che i ragazzi smettano di avere i cellulari in mano, e inizino ad aprire la mente, a riflettere di fronte alla cosa più bella del mondo: il mare. Scrivere con una macchina con tasti e nastri regala emozioni e fa pensare alla bellezza della vita", conclude.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.