Agricoltura, Gadda (Iv): ColtivaItalia tardivo, servono strategia e risorse subito
"Il collegato agricolo era stato promesso due anni fa. Arriva in modo tardivo e, soprattutto, dimostra che non basta stanziare risorse: bisogna preoccuparsi di quando arrivano davvero agli agricoltori". Lo afferma la deputata di Italia Viva e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, Maria Chiara Gadda, commentando il via libera di Montecitorio al ddl "ColtivaItalia", sul quale il gruppo si è astenuto. Secondo Gadda, il comparto agricolo attraversa "una stagione nera" che coinvolge le principali filiere del Made in Italy, dal riso ai cereali, dall'ortofrutta al vino, fino a olio e latte. Una crisi dovuta, spiega, agli effetti del cambiamento climatico, ma anche all'assenza di una strategia di lungo periodo. "Manca una strategia per il Paese: capire quali sono le filiere strategiche su cui investire e quali sono gli strumenti per garantire non solo il ricambio generazionale, ma anche la giusta remunerazione delle produzioni", sostiene. La parlamentare di Iv avverte che senza interventi strutturali "ci troveremo a raccontare di risorse che poi non arrivano dove servono" e che il rischio è quello di compromettere il futuro delle produzioni simbolo del Made in Italy. Da qui la scelta dell'astensione: "Quando arrivano soldi alle imprese noi ci siamo, non diciamo di no. Ma chiediamo più serietà e soprattutto di non mettere la testa sotto la sabbia, perché bisogna essere consapevoli delle fragilità del nostro sistema produttivo".
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