Mar Rosso, fonti Nova: l’Arabia Saudita mobilita gli Stati rivieraschi per operazione di sicurezza

Sep 23, 2026 - 00:50
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Mar Rosso, fonti Nova: l’Arabia Saudita mobilita gli Stati rivieraschi per operazione di sicurezza

L’Arabia Saudita sta accelerando i preparativi per rafforzare il dispositivo di sicurezza nel Mar Rosso e ha chiesto agli Stati rivieraschi di “partecipare attivamente” alla mobilitazione di risorse in vista di una prevista operazione nell’area. È quanto riferiscono ad “Agenzia Nova” fonti arabe a conoscenza del dossier, a condizione di anonimato. La richiesta arriva mentre Riad sta portando verso la piena operatività la coalizione multinazionale di difesa marittima promossa nei mesi scorsi per proteggere la navigazione commerciale, le rotte energetiche e i passaggi strategici tra il Mar Rosso, lo Stretto di Bab el-Mandeb e il Golfo di Aden. Proprio oggi il comando della coalizione ha annunciato di aver raggiunto la capacità operativa iniziale e di essere entrato nella fase di preparazione al dispiegamento e alla presenza effettiva nell’area delle operazioni. Alla quarta riunione di pianificazione, tenuta presso il comando della Flotta occidentale saudita a Gedda, hanno partecipato 154 tra comandanti navali, pianificatori, diplomatici e rappresentanti dell’Unione europea provenienti da 41 Paesi. La coalizione è guidata dal contrammiraglio saudita Abdullah bin Salem al Shehri. Tredici Paesi avevano completato già ad agosto le procedure nazionali per aderire formalmente all’iniziativa, mentre 15 avevano sottoscritto la dichiarazione congiunta. La mobilitazione avviene mentre l’avanzata di Ansar Allah, meglio noto come Houthi, movimento sciita yemenita filo-iraniano, lungo la costa occidentale dello Yemen ha riportato Bab el-Mandeb al centro delle preoccupazioni saudite. Gli Houthi hanno conquistato nelle ultime settimane Mocha e posizioni strategiche intorno allo stretto, compresa l’isola di Mayyun, rafforzando la propria presenza lungo una delle principali rotte del commercio mondiale. In parallelo, Riad ha intensificato il dialogo con diversi Paesi affacciati sul Mar Rosso. Il 15 settembre il principe ereditario Mohammed bin Salman ha incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Secondo la presidenza egiziana, i due leader hanno sottolineato la necessità di garantire la libertà e la sicurezza della navigazione a Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso. Negli stessi giorni una delegazione eritrea di alto livello ha tenuto colloqui a Riad con il viceministro degli Esteri Waleed al Khereiji, il ministero dell’Energia, Saudi Aramco e il ministero del Commercio. Le comunicazioni ufficiali eritree hanno indicato come temi la cooperazione economica, energetica e commerciale, senza collegare direttamente gli incontri alla futura operazione marittima. Particolare attenzione viene riservata anche al Sudan, che possiede un lungo tratto di costa sulla sponda occidentale del Mar Rosso, di fronte all’Arabia Saudita. Il 16 settembre l’ambasciatore saudita a Khartoum, Zaid al Harbi, ha incontrato Yasser al Atta, membro del Consiglio sovrano e capo di Stato maggiore delle Forze armate sudanesi. Secondo quanto riferito dalle stesse Forze armate sudanesi, il colloquio ha riguardato anche “i dossier di sicurezza relativi ai confini e alla sicurezza del Mar Rosso”, oltre al rafforzamento della cooperazione nel settore della difesa e dell’addestramento. “L’Arabia Saudita è disposta a sostenere le Forze armate sudanesi per assicurarsi vantaggi geopolitici legati al controllo e alla sovranità nel Mar Rosso, compresa la demarcazione dei confini e l’accesso alle risorse energetiche”, riferiscono le fonti di “Nova”. Il rapporto tra Riad e Khartoum si sta rafforzando anche sul piano economico: nei giorni scorsi l’ambasciatore saudita ha annunciato una sovvenzione da 20 milioni di dollari attraverso il Fondo saudita a beneficio di diversi ministeri sudanesi. Il 10 settembre il governo di Khartoum e il gruppo privato saudita Twaik hanno inoltre firmato un memorandum d’intesa per riabilitare la raffineria della capitale sudanese e realizzare una nuova struttura a Port Sudan, sulla costa del Mar Rosso. La sicurezza della costa sudanese rappresenta un ulteriore elemento del dossier. Il 12 settembre le autorità di Khartoum hanno annunciato di aver sventato un’operazione di contrabbando nel sud dello Stato del Mar Rosso, sequestrando tra l’altro un lanciatore per missili anticarro Kornet, 1.190 caricatori per armi automatiche e 18 pistole. Le autorità non hanno indicato né la provenienza né la destinazione finale del materiale. Secondo le fonti sentite da “Nova”, l’attivismo diplomatico e militare saudita punta quindi a costruire una rete di cooperazione che comprenda entrambe le sponde del Mar Rosso, in una fase nella quale l’avanzata Houthi nello Yemen e i ripetuti attacchi alle infrastrutture e alle città saudite hanno accresciuto il valore strategico delle rotte marittime occidentali del Regno. Riad intende allo stesso tempo rafforzare la capacità dei Paesi della regione di concorrere direttamente alla sicurezza del bacino, riducendo la dipendenza da interventi esterni.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.