Corte di giustizia UE: ok alle norme francesi su pornografia e segnalazione dei controlli stradali

Sep 18, 2025 - 13:23
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Corte di giustizia UE: ok alle norme francesi su pornografia e segnalazione dei controlli stradali

L’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Maciej Szpunar, si è espresso su due casi che riguardano la legittimità di alcune norme francesi in relazione alla direttiva sul commercio elettronico. La Francia ha introdotto due misure contestate: una che impone ai siti pornografici di adottare sistemi per impedire ai minori di accedere ai contenuti e un’altra che vieta alle app di assistenza alla guida basate su geolocalizzazione (come Coyote) di segnalare determinati controlli stradali, in particolare quelli rivolti a fermare soggetti pericolosi o ricercati. Le aziende coinvolte nei ricorsi, una con sede nella Repubblica Ceca e l’altra in Francia, ritenevano che queste regole violassero il principio dello "Stato d’origine" previsto dalla direttiva europea, secondo cui un servizio online deve rispettare solo le regole del Paese in cui ha sede. L’avvocato generale ha però concluso che entrambe le misure francesi rientrano legittimamente nel cosiddetto "ambito regolamentato" della direttiva. Di conseguenza, secondo il diritto UE, uno Stato può prevedere restrizioni di questo tipo se servono a tutelare l’ordine pubblico, la sicurezza o i diritti fondamentali, come la protezione dei minori. Inoltre, nel caso del servizio di geolocalizzazione Coyote, Szpunar ha spiegato che non può essere considerato un semplice "servizio di hosting", e quindi non gode della protezione prevista dalla direttiva per questi soggetti. In sintesi, secondo l'avvocato generale, le leggi francesi sono compatibili con la normativa dell'Unione europea e non violano il principio dello Stato d’origine. Ora spetterà alla Corte di giustizia pronunciarsi ufficialmente, ma spesso le sue decisioni seguono le conclusioni dell’avvocato generale.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.