The Chosen, L'ultima cena arriva anche al cinema

Apr 3, 2025 - 05:46
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The Chosen, L'ultima cena arriva anche al cinema

Il popolo è in festa a Gerusalemme. La città si prepara alla Pasqua ebraica e mai erano accorsi così in tanti. E finalmente eccolo, Gesù, che fa il suo ingresso accolto trionfalmente, ma in sella a un asino perché questo Messia non è un conquistatore di terre. Ma di anime. Riparte da qui The Chosen, la serie evento sulla vita di Gesù raccontata attraverso gli occhi di coloro che lo hanno conosciuto, che arriva al cinema con la quinta stagione, L'ultima cena, dal 10 al 16 aprile distribuito da Nexo Studios (in contemporanea con più di altri 40 paesi tra Stati Uniti, Sud America, Europa, Asia e Africa). Produzione indipendente, scritta, diretta e prodotta da Dallas Jenkins e distribuita a livello globale da Lionsgate, con oltre 280 milioni di spettatori The Chosen è una delle serie più viste al mondo. Nata come progetto finanziato dal pubblico, ha raggiunto oggi oltre 900 milioni di visualizzazioni degli episodi e più di 17 milioni di follower sui social media. Come nelle Sacre Scritture, tutto accade nella Palestina del I secolo governata dai Romani. In sette stagioni (la sesta sarà dedicata alla Crocifissione) racconta con un sguardo intimo la vita 'rivoluzionaria' e gli insegnamenti di Gesù, interpretato da Jonathan Roumie. "È già stata tradotta in 50 lingue e arriveremo a 600", racconta alla presentazione in Vaticano l'ambasciatore di The Chosen in Italia, Giovanni Zappalà, che insieme all'attrice Elizabeth Tabish (Maria Maddalena) accompagna l'uscita italiana in "130 cinema", nel pieno del Giubileo e alla vigilia della Pasqua. Girato in formato cinematografico, il nuovo capitolo tra flashback e racconti mescola l'ultima cena, l'inizio della predicazione nella città santa e Ponzio Pilato che si dibatte tra rivolte da sedare e dissidi con Roma. "È l'inizio della fine - spiega Tabish -. Maria Maddalena realizza che Gesù sta andando incontro al sacrificio. Vorrebbe poter evitare la tragedia, ma sa che dovrà farci pace. Quando mi hanno proposto il ruolo ero in un momento personale di disperazione. Ho letto la sceneggiatura e ho pensato: sono io". Il messaggio di questo Cristo in un momento così "caldo" per tutto il mondo e Israele in particolare? "Noi siamo nati e cresciuti in tempo di pace. Facciamo fatica a comprendere quello che sta accadendo - risponde Zappalà -. The Chosen prende spunto dalle Sacre Scritture. Il popolo di Israele attendeva il Messia e si aspettava un liberatore politico dall'oppressione di Roma. Gesù spiega invece di essere il figlio di Dio e di portare la libertà interiore. Il messaggio oggi resta lo stesso, anche attraverso una serie tv".

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv