A Olioliva non si assaggia soltanto, si entra nella storia dell’olio

Nov 2, 2026 - 18:33
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A Olioliva non si assaggia soltanto, si entra nella storia dell’olio

Non una sequenza di assaggi, ma un viaggio breve e intenso dentro la Liguria dell’olivo: quella che coltiva, trasforma, inventa, tramanda e accoglie. È questo il senso della presenza di CNA Imperia nell’Area Laboratori di OliOliva 2026, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre a Calata Cuneo, nel cuore della manifestazione. Con il progetto “Olivo&Olio – La Bottega viva dell’ulivo”, CNA Imperia porta nella Festa dell’Olio Nuovo un format pensato appositamente per l’edizione 2026. Un titolo essenziale ma profondo: l’olivo è la radice, il paesaggio, il tempo lungo e la responsabilità della cura; l’olio è il frutto di quella storia, il lavoro delle imprese e la capacità di trasformare una materia antica in qualità contemporanea. “Abbiamo voluto partire dall’olivo prima ancora che dall’olio, perché senza alberi, persone e imprese non esiste alcuna eccellenza da raccontare. “Olivo&Olio” mette insieme la cura della terra e il valore economico e culturale del prodotto. Ogni laboratorio è una parte del progetto, non un’attività aggiunta per riempire un programma", spiega Luciano Vazzano, segretario CNA Imperia e vicesegretario CNA Liguria, ideatore e coordinatore del progetto. La proposta nasce da una precisa idea di promozione territoriale: chi entra nello spazio CNA non deve sentirsi soltanto spettatore o consumatore, ma visitatore di un territorio. Deve poter osservare un gesto, ascoltare una storia d’impresa, riconoscere un profumo, comprendere una tecnica e portare con sé un ricordo. È lo stesso principio del turismo esperienziale: non limitarsi a vedere, ma partecipare. Per questo i laboratori non sono casuali né scontati. Sono costruiti attorno al tema di “Olivo&Olio” e, di anno in anno, aprono lo spazio a nuove imprese. La rotazione permette alle eccellenze artigiane e agroalimentari del Ponente di presentarsi, sperimentare, incontrare il pubblico e diventare parte di un racconto collettivo. Non una vetrina immobile, quindi, ma una bottega viva nella quale cambiano i protagonisti e cresce la rete. “Vogliamo che le imprese trovino uno spazio vero di promozione e che il pubblico scopra ogni anno volti, prodotti e saperi nuovi. La degustazione da sola dura pochi minuti; un’esperienza ben raccontata può invece creare curiosità, memoria e il desiderio di tornare sul territorio per conoscere direttamente chi produce", conclude Luciano Vazzano.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.