AssoConcerti, indotto complessivo dei live pari a circa 4,3 miliardi di euro

Nov 2, 2026 - 00:23
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AssoConcerti, indotto complessivo dei live pari a circa 4,3 miliardi di euro

Da Bruce Springsteen a Dua Lipa, dai Linkin Park a Ed Sheeran, passando per Vasco Rossi, Geolier, Zucchero e Achille Lauro: i grandi concerti generano ricadute significative per l'economia italiana. A confermarlo è la ricerca commissionata da AssoConcerti all'Università di Pisa sull'impatto economico dei live sui territori, che stima un indotto complessivo di circa 4,3 miliardi di euro e di oltre 11 milioni di pernottamenti. Un contributo che si inserisce in un mercato in crescita: nel 2025 aumentano gli spettacoli (+0,7%), le presenze (+9,3%) e il valore economico (+18,5%), con una spesa del pubblico che supera per la prima volta 1,06 miliardi di euro. Sono i dati presentati nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura durante la terza edizione del convegno "La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive", promosso da AssoConcerti con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, e raccolti nell'omonimo volume. "Sostenere lo spettacolo dal vivo significa investire nella cultura, nell'economia e nella coesione sociale del nostro Paese", si legge nella prefazione firmata dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Pietro Cannella. L'analisi ritrae un comparto in continua crescita dove particolarmente significativo è il contributo delle 64 imprese membri dell'Associazione. Pur organizzando il 5% degli eventi nazionali, hanno coinvolto 11,3 milioni di spettatori (43%) e generato 729,6 milioni di euro di spesa (69%) e il loro peso risulta ancora più evidente nel segmento dei grandi live dove organizzano l'83% dei concerti con oltre 10.000 spettatori, concentrando l'88% del pubblico e il 93% della spesa relativa a questa fascia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.