Assaeroporti, sul caro fuel serve politica unitaria

Ott 14, 2026 - 00:52
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Assaeroporti, sul caro fuel serve politica unitaria

Sul jet fuel “non abbiamo preoccupazioni sulla disponibilità, abbiamo preoccupazioni sul costo visto che ormai il carburante vale il 31% dei costi operativi”, lo ha lanciato come allarme Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, intervenendo all'assemblea pubblica di Federtrasporto di cui è vicepresidente. Secondo gli imprenditori, il trasporto aereo continua a crescere e nei primi otto mesi del 2026 i passeggeri sono stati 163,2 milioni, in aumento del 5,4%, a fronte di una crescita dei movimenti del 4,4%. “Aerei più pieni consentono di rispondere alla domanda con benefici anche in termini di efficienza e sostenibilità“, ha aggiunto Borgomeo. Positivo anche l’indice di connettività, cresciuto nel 2025 del 9% sull'anno precedente. Resta invece da recuperare terreno sul cargo, strettamente legato alle difficoltà della logistica. “Il settore aeroportuale sta investendo circa 1,2 miliardi in infrastrutture. Ma il caro carburante sta portando la situazione completamente fuori mercato”, per questo Borgomeo ha aggiunto: “Speriamo che la situazione migliori, altrimenti ci dobbiamo preparare sicuramente ad un aumento dei prezzi e, in alcuni casi, alla soppressione di qualche volo”. Dal presidente, in conclusione, un appello per una politica unitaria: “Dal Piano nazionale degli aeroporti al potenziamento delle reti, fino al tema dell’addizionale comunale, serve una visione coerente che accompagni la crescita e riconosca il contributo degli aeroporti allo sviluppo del Paese”, altrimenti il settore non può reggere, ha concluso Borgomeo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.