Cina-Usa: accelerata nei colloqui su investimenti e tregua commerciale in vista del vertice Xi-Trump di novembre

Ott 23, 2026 - 00:25
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Cina-Usa: accelerata nei colloqui su investimenti e tregua commerciale in vista del vertice Xi-Trump di novembre

Cina e Stati Uniti starebbero accelerando i negoziati per definire accordi sugli investimenti in vista del vertice tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump previsto il mese prossimo a Shenzhen, a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec). Lo riferisce il quotidiano “South China Morning Post”, precisando che le trattative proseguono tra ostacoli politici e divergenze commerciali, mentre Pechino e Washington cercano di sfruttare i rispettivi punti di forza per ottenere condizioni più favorevoli all’estensione della tregua sui dazi. Secondo le fonti interpellate dalla testata di Hong Kong, i negoziatori avrebbero compiuto progressi nei colloqui relativi alla creazione di un Consiglio bilaterale per gli investimenti, ma restano da superare difficoltà nella definizione di un pacchetto complessivo di accordi economici e strutture istituzionali. Il tema era stato affrontato anche durante la visita di Stato effettuata da Xi a Washington il mese scorso, senza che le parti pervenissero a un’intesa. In quell’occasione è stato invece istituzionalizzato un Consiglio bilaterale per il commercio. Le squadre negoziali starebbero utilizzando proprio il nuovo organismo commerciale come modello per definire struttura, mandato e calendario delle riunioni del forum sugli investimenti, secondo il “Scmp”. Il Consiglio per il commercio è guidato, da parte statunitense, dal segretario al Tesoro, Scott Bessent, e dal rappresentante commerciale, Jamieson Greer. Pechino è invece rappresentata dal vicepremier He Lifeng. La creazione di un organismo dedicato agli investimenti era stata annunciata durante il vertice Xi-Trump organizzato a Pechino lo scorso maggio. L’iniziativa aveva tuttavia incontrato l’opposizione di esponenti politici statunitensi, preoccupati per gli effetti di una maggiore presenza di capitali cinesi, in particolare nel settore automobilistico. Secondo il “South China Morning Post”, le delegazioni starebbero ora valutando una lista ristretta di possibili progetti di investimento cinesi negli Stati Uniti in settori non considerati sensibili. Tra gli ambiti esaminati figurano i veicoli elettrici, i sistemi di accumulo delle batterie e le infrastrutture per le apparecchiature elettriche. Il dossier sugli investimenti si intreccia a quello relativo all’estensione della tregua commerciale tra le due maggiori economie mondiali. L’accordo raggiunto a Busan, in Corea del Sud, lo scorso anno è stato prorogato durante la visita di Xi negli Stati Uniti a settembre, ma soltanto fino a gennaio 2027. Secondo tre fonti, Washington e Pechino starebbero cercando di sfruttare le rispettive leve negoziali per massimizzare i vantaggi in vista di una nuova proroga: le terre rare per la Cina e i motori aeronautici e i componenti per gli aerei per gli Stati Uniti. L’intesa originaria aveva ridotto i dazi statunitensi su alcuni prodotti cinesi e sospeso ulteriori restrizioni statunitensi sulle società legate alla Cina. Pechino aveva a sua volta congelato alcuni controlli sulle esportazioni di terre rare, mentre Washington aveva ripristinato le licenze per la vendita di motori a reazione e altri componenti aeronautici. La proroga della tregua limitata a due mesi avrebbe tuttavia lasciato insoddisfatta Pechino, che punta a rafforzare la propria posizione negoziale sugli impegni di acquisto, in particolare per gli aerei Boeing.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.