Da Ecomondo la sfida per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: Alpina, la marmotta guardiana, è la nuova testimonial della campagna «Stop Food Oils Into Nature»
Da Ecomondo, a Rimini, parte la sfida per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, giunta alla diciottesima edizione e in programma dal 21 al 29 novembre. A lanciarla sono Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica e responsabile nazionale della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», e Tommaso Campanile, presidente del CONOE, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti. L’obiettivo è promuovere il recupero degli oli alimentari, dalla frittura alle conserve, e richiamare l’attenzione su un tema ancora molto sottovalutato: l’inquinamento provocato dagli oli e dai grassi alimentari esausti.
I dati del CONOE, presentati a Ecomondo con il Report di attività 2025, indicano oltre 88.000 tonnellate di oli vegetali esausti raccolte nel 2025, quasi il 10% in più rispetto alle 80.345 tonnellate del 2024. Un risultato che ha permesso di evitare l’emissione di 235.000 tonnellate di CO2 equivalente e di risparmiare 96.831 metri cubi d’acqua. Il margine di crescita resta tuttavia ampio: in Italia si immettono sul mercato ogni anno circa 3,2 milioni di tonnellate di oli vegetali e la produzione di olio esausto è stimata in circa 300.000 tonnellate annue, di cui il 62% di origine domestica. Dalle famiglie arrivano oggi meno di 14.000 tonnellate.
Rapportati a una popolazione di circa 59 milioni di abitanti, i dati si traducono in cifre alla portata di ciascuno: ogni anno vengono immessi sul mercato circa 54 chilogrammi di olio vegetale per abitante, se ne generano circa 3 chilogrammi di esausto domestico e se ne raccolgono in modo corretto appena 240 grammi, meno dell’8% di quello prodotto dalle famiglie (stime elaborate sui dati CONOE). Una quota rilevante di questo olio si nasconde nelle conserve sott’olio: secondo i dati del settore conserviero, il consumo pro capite di tonno in scatola è di circa 2,4 chilogrammi l’anno, in larga parte nella versione sott’olio, come avviene per funghi, melanzane, zucchine e carciofi.
Disperso negli scarichi domestici o nell’ambiente, l’olio alimentare esausto mette in crisi i sistemi di depurazione e raggiunge fiumi, laghi e mare, dove forma una pellicola che ostacola gli scambi tra acqua e atmosfera e, secondo uno studio pubblicato su GeoJournal (Springer), riduce l’evaporazione dal 15 al 33%. Per questo la sfida lanciata da Ecomondo guarda anche alla COP31 sul clima, con gli studenti che dipingono il futuro con l’olio alimentare esausto per salvare il mare e la natura.
Alla sfida si affianca la presentazione di Alpina, la nuova mascotte e testimonial della campagna contro la dispersione in natura degli oli alimentari esausti «Stop Food Oils Into Nature». Marmotta guardiana, Alpina sarà impegnata nei contesti della montagna, dei fiumi e dei laghi e, nella stagione invernale e primaverile, prenderà il posto di Marino, il balenottero amico del mare che nell’ultimo anno ha visitato porti, spiagge, città e centri storici per promuovere l’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU 2030, la salvaguardia del mare e della vita sott’acqua dagli oli alimentari esausti. Con Alpina debutta anche la «Tanichetta Alpina», dedicata alla raccolta degli oli esausti negli ambienti di montagna e all’aria aperta.
«Alpina nasce per portare in montagna, sui fiumi e sui laghi lo stesso messaggio che Marino ha portato nei porti e sulle spiagge: un olio versato nello scarico o nel terreno non scompare, ma ritorna a noi nell’acqua che beviamo e nei luoghi che amiamo. La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti è l’occasione per dimostrare che raccogliere l’olio esausto in una tanichetta, in casa come in barca o in rifugio, è un gesto alla portata di tutti» — dichiara Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica e responsabile nazionale della campagna.
La campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», promossa da Nuova C Plastica in partnership con CONOE, è riconosciuta Buona Pratica Territoriale ASviS per il contributo all’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU 2030.
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