Jelinic, Enit: “Cina e India i mercati da conquistare”

Nov 7, 2026 - 00:47
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Jelinic, Enit: “Cina e India i mercati da conquistare”

Saranno la Cina, ma soprattutto l’India le prossime grandi sfide per l’incoming italiano entro il 2050. A prevederlo è Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit, che in un convegno organizzato da Astoi a TTG ha spiegato come, nei prossimi 25 anni, l’Italia resterà nel quintetto di testa mondiale come destinazione regina insieme a Spagna, Francia, Usa e Cina. “Continueremo a crescere, ma proporzionalmente perderemo quote di mercato, passando dal 26% attuale al 18%, perché si allargherà la fascia di chi viaggia” ha aggiunto Jelinic.

Nel 2050, infatti, viaggeranno circa 7 persone su 10 e l’India, che è il Paese emergente più grande, registrerà circa 415 milioni di viaggi in partenza, contro i circa 60 di oggi. “La domanda che ci dobbiamo porre è: quali mercati sono emergenti per l’Italia, e soprattutto cosa chiedono di diverso?” ha aggiunto Jelinic. La questione comunicazione secondo Enit resta fondamentale, dev’essere capace di cambiare continuamente e adattarsi ai mercati.

“Bisogna specializzarsi, essere calibrati sui clienti, non si può essere prezzemolino” ha precisato. Insomma l’Italia continuerà ad essere una destinazione amata, ma dovrà essere capace di conquistare questi nuovi viaggiatori. “L’India, ad esempio, facciamo fatica a intercettarla perché la conosciamo poco”, una cosa che, secondo l’ad dell’Enit, succede ancora con i turisti cinesi, che continuano ad arrivare, ma rimangono nella cerchia dei t.o. orientali. “Le persone che arrivano vogliono essere riconosciute, non solo trattate bene secondo i nostri canoni - ha concluso Jelinic -. Dobbiamo sempre metterci in discussione per offrire un reale servizio e continuare a vincere la sfida”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.