Due VLCC operate dall'emiratense ADNOC sono state attaccate nello Stretto di Hormuz

Lug 18, 2026 - 00:17
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Due VLCC operate dall'emiratense ADNOC sono state attaccate nello Stretto di Hormuz

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha denunciato che le navi cisterna emiratensi Mombasa B e Al Bahyah sono state colpite da due missili iraniani mentre transitavano sulla rotta meridionale attraverso lo Stretto di Hormuz nell'ambito delle acque territoriali dell'Oman. In una nota, il dicastero ha specificato che l'attacco ha causato la morte di un membro di nazionalità indiana dell'equipaggio della Mombasa B e il ferimento di altri otto, di cui quattro in modo grave. Sei dei feriti sono di nazionalità indiana, mentre gli altri due sono ucraini. Inoltre, l'attacco ha causato danni a entrambe le navi sulle quali sono divampati incendi che in seguito sono stati domati. Le due navi sono very large crude carrier di bandiera liberiana operate dalla emiratense ADNOC Logistics & Services, filiale della compagnia petrolifera statale ADNOC. Esprimendo condanna per questi attacchi, il ministero di Abu Dhabi ha sottolineato che si tratta di gravi violazioni del diritto internazionale che pongono una minaccia alla sicurezza e stabilità della regione e ha evidenziato che gli Emirati Arabi Uniti si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio e i propri cittadini in modo da salvaguardare la propria sovranità, sicurezza e stabilità e di tutelare i propri interessi nazionali. Il Ministero degli Affari esteri degli Emirati ha evidenziato che «questo aggressivo attacco iraniano costituisce una palese violazione della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sancisce la libertà di navigazione e condanna gli attacchi contro navi commerciali e l'interruzione delle rotte marittime internazionali. Gli Emirati Arabi Uniti - prosegue la nota del ministero - hanno sottolineato che prendere di mira il traffico marittimo commerciale e utilizzare lo Stretto di Hormuz come strumento di pressione economica o di ricatto costituisce pirateria e rappresenta una minaccia diretta alla stabilità della regione e dei suoi abitanti, nonché alla sicurezza energetica globale». Intanto, l'U.S. Central Command ha annunciato che, in base alle direttive impartite dal presidente degli Stati Uniti, questa sera sarà ripristinato il blocco del traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani, con le forze del Centcom che faranno rispettare questo blocco continuando a supportare il traffico navale per tutte le navi che non lo violano. Centcom ha specificato che nella prima fase del blocco, attuata dal 13 aprile al 18 giugno scorsi, le proprie forze hanno deviato le rotte di oltre 140 navi che erano conformi al blocco, disattivato nove navi non conformi e consentito il transito di più di 50 navi impegnate nel trasporto di aiuti umanitari.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.