Dal PNRR è arrivata una spinta decisiva alla trasformazione del sistema ferroviario italiano,

Ott 13, 2026 - 00:27
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Dal PNRR è arrivata una spinta decisiva alla trasformazione del sistema ferroviario italiano,

Dal PNRR è arrivata una spinta decisiva alla trasformazione del sistema ferroviario italiano, ma il percorso non si esaurisce con la chiusura del Piano. È il messaggio lanciato dall’amministratore delegato del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio, intervenuto ieri al convegno «Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l’Italia del futuro», promosso dalla Filt Cgil. OBIETTIVI RAGGIUNTI PER 25 MILIARDI. Strisciuglio ha ricordato che gli interventi assegnati al Gruppo FS nell’ambito del PNRR valgono complessivamente circa 25 miliardi di euro e riguardano soprattutto le infrastrutture, ma anche i nuovi treni destinati ai servizi Intercity e regionali. «Abbiamo conseguito tutti gli obiettivi che ci sono stati assegnati», ha sottolineato, riconoscendo il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo. Secondo l’amministratore delegato, il valore del Piano va oltre le singole opere: il PNRR ha consolidato capacità amministrative, gestionali, progettuali e realizzative che dovranno sostenere anche la fase successiva. In questo quadro, Rete Ferroviaria Italiana ha più che raddoppiato il volume degli investimenti rispetto al periodo precedente al Piano e, ha affermato Strisciuglio, nel 2026 arriverà a circa 12 miliardi di euro. DAI CANTIERI AI SERVIZI: BARI-NAPOLI, BRESCIA-VERONA E LA SICILIA. La priorità, ha spiegato Strisciuglio, è rendere visibili i benefici degli investimenti, trasformando cantieri e infrastrutture in servizi per passeggeri e territori. Un primo risultato è il collegamento Frecciarossa tra la Puglia e Napoli, reso possibile dall’avanzamento dei lavori sulla nuova linea Napoli-Bari: il tempo di viaggio tra Bari e Napoli è sceso da quattro ore e un quarto a tre ore e trenta minuti, tappa intermedia verso l’obiettivo delle due ore. Al Nord sono in corso le prove sulla tratta Brescia-Verona, passaggio necessario per estendere l’Alta Velocità lungo la trasversale padana. L’entrata in esercizio è prevista, secondo quanto annunciato, nel primo semestre del 2027. In Sicilia, invece, è stato realizzato il primo tratto ad alta velocità e alta capacità tra Bicocca e Catenanuova. MANUTENZIONE E TECNOLOGIA PER UNA RETE PIÙ AFFIDABILE. Accanto allo sviluppo della rete, Strisciuglio ha indicato nella manutenzione un pilastro per i prossimi anni. L’elevato utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria italiana richiede di aumentare quantità e qualità degli interventi, coordinandoli con i cantieri di potenziamento. Le limitazioni alla circolazione registrate durante l’estate, ha precisato, hanno consentito di completare gli interventi programmati, sia sul fronte manutentivo sia su quello dello sviluppo della rete, ricorrendo dove necessario a soluzioni alternative di viaggio. Nel piano di trasformazione rientrano anche il rinnovo e l’accessibilità delle stazioni e la diffusione dell’ERTMS, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario. Strisciuglio ha ricordato che questa tecnologia, sviluppata inizialmente in Italia, è già stata installata su circa 3 mila chilometri di linee e rappresenterà una componente centrale dell’evoluzione dell’Alta Velocità europea. IL NODO DI FIRENZE E IL RINNOVO DEI REGIONALI. Tra le opere strategiche citate figura il passante ferroviario di Firenze, destinato a separare i flussi e ad aumentare la capacità del nodo. Lo scavo del tunnel sotto la città procede con sistemi automatizzati; il materiale di risulta viene trasportato su ferro dalla società logistica del Gruppo FS Logistix, evitando il ricorso ai mezzi pesanti nel centro urbano. Strisciuglio ha indicato il 2029 come anno di entrata in esercizio dell’opera. La separazione dei traffici consentirà di dedicare maggiore capacità ai diversi servizi, liberando tracce anche per i collegamenti regionali. Su questo fronte, l’amministratore delegato ha annunciato che, al completamento degli investimenti nel 2027, la flotta regionale avrà un’età media inferiore ai dieci anni in tutte le regioni; in alcune realtà sarà sotto i cinque anni. Il programma di rinnovo, sostenuto anche dal PNRR, interesserà oltre l’85% del materiale rotabile.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.