EUROBAROMETRO, CRESCE LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA DEMOCRAZIA EUROPEA

Ott 28, 2026 - 12:21
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EUROBAROMETRO, CRESCE LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA DEMOCRAZIA EUROPEA

Aumenta il coinvolgimento dei giovani europei nella vita democratica e nelle iniziative sociali. È quanto emerge da una nuova indagine Eurobarometro della Commissione europea, condotta su oltre 26.800 persone tra i 15 e i 30 anni nei 27 Stati membri, i cui risultati contribuiranno alla preparazione della futura strategia europea per la gioventù dopo il 2027. Secondo il sondaggio, il 75 per cento dei giovani ha partecipato, negli ultimi dodici mesi, alle attività di almeno un'organizzazione, rispetto al 64 per cento registrato nel 2024. Il 55 per cento ha preso parte ad almeno un'iniziativa finalizzata a promuovere cambiamenti sociali, contro il 48 per cento di due anni fa. Cresce anche la mobilità: il 60 per cento dichiara di aver partecipato ad attività in un altro Paese dell'Unione, come programmi di studio, scambi culturali e sportivi o volontariato. I risultati presentati oggi dalla Commissione UE con l’Eurobarometro, indicano che - per quanto riguarda le aspettative nei confronti dell'UE - il 75 per cento degli Europei ritiene che le decisioni europee abbiano un impatto sulla vita quotidiana, indicando come priorità il mantenimento della pace, citato dal 33 per cento, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze economiche e sociali, con il 32 per cento, e l'aumento delle opportunità di lavoro per i giovani, con il 31 per cento. Il 40 per cento chiede che le politiche giovanili si concentrino soprattutto sui problemi concreti, come l'occupazione e il costo della vita. Tra le forme più efficaci per far sentire la propria voce figurano il voto alle elezioni, indicato dal 33 per cento, e la partecipazione attraverso i social media, citata dal 32 per cento. I risultati saranno utilizzati dalla Commissione europea per orientare le future politiche giovanili, rafforzando la partecipazione democratica, la mobilità e l'equità tra le generazioni.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.