INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIRITTO D’AUTORE: I CHATBOT POSSONO VIOLARE I DIRITTI DEGLI EDITORI

Nov 3, 2026 - 12:24
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIRITTO D’AUTORE: I CHATBOT POSSONO VIOLARE I DIRITTI DEGLI EDITORI

Il recupero e il riutilizzo in tempo reale di articoli giornalistici online da parte dei chatbot basati sull’intelligenza artificiale possono, in determinate circostanze, violare i diritti degli editori. È quanto sostiene stamane l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Maciej Szpunar, nelle sue conclusioni sul primo caso riguardante l’intelligenza artificiale generativa arrivato davanti alla Corte. La controversia oppone l’operatore ungherese Like Company a Google, in relazione all’utilizzo di articoli pubblicati sui portali del gruppo attraverso il chatbot Gemini. Secondo l’avvocato generale, il semplice utilizzo dei fatti contenuti negli articoli non costituisce una violazione, perché la tutela riguarda la forma espressiva dei contenuti e non le notizie in quanto tali. La violazione può invece configurarsi quando il chatbot accede agli articoli eludendo misure di protezione, come i sistemi a pagamento, e riproduce nelle proprie risposte parti riconoscibili della pubblicazione originale, al punto da rendere superfluo per l'utente consultare la fonte giornalistica. La responsabilità può ricadere sul fornitore del chatbot quando tale utilizzo rientra nella sua strategia commerciale o quando non adotta misure efficaci per impedirlo.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.