UNIONE EUROPEA, SOSTEGNO ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE: NO A SANZIONI E INTERFERENZE
L’Unione europea e i suoi Stati membri ribadiscono il loro sostegno alla Corte penale internazionale e chiedono la revoca delle sanzioni adottate contro l’istituzione, i suoi funzionari e quanti collaborano con essa. La posizione è stata espressa dal rappresentante dell’UE, Fabio Cannizzaro, durante l’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel dibattito sul rapporto annuale della Corte, relativo al periodo agosto 2025-luglio 2026. L’Unione sottolinea il ruolo fondamentale della Corte nella lotta contro l’impunità per i crimini internazionali più gravi e nella tutela delle vittime. Le attività giudiziarie e investigative riguardano situazioni in quattro continenti, dalla Repubblica Democratica del Congo all’Ucraina, dalla Palestina all’Afghanistan, fino al Venezuela e al Myanmar. Sono oltre 23.500 le vittime che hanno partecipato ai diversi procedimenti. L’UE condanna le misure restrittive contro la Corte, giudicandole una minaccia all’ordine giuridico internazionale e all’indipendenza della giustizia. Chiede inoltre agli Stati di rafforzare la cooperazione, anche attraverso l’esecuzione dei mandati d’arresto ancora pendenti, e invita i Paesi che non lo hanno ancora fatto ad aderire allo Statuto di Roma. Tutti gli Stati membri dell’Unione sono già parti di questo trattato.
Qual è la tua reazione a questa notizia?