L’Ungheria investe sul mercato italiano: la tattica è la destagionalizzazione

Ott 30, 2026 - 00:25
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L’Ungheria investe sul mercato italiano: la tattica è la destagionalizzazione

L’Ungheria cresce sul mercato italiano e punta a distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno, andando oltre Budapest. “Da gennaio ad agosto 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, gli arrivi sono aumentati dell’11%, raggiungendo quota 381mila, mentre le notti sono state 895mila, in crescita del 4%”. A snocciolare le cifre della componente italiana Máté Terjék, responsabile dello sviluppo dei mercati italiano e spagnolo di Visit Hungary, che durante TTG Travel Experience a Rimini ha sottolineato i progressi della destagionalizzazione. A gennaio, infatti, gli arrivi sono cresciuti del 27%, a febbraio del 34% e a marzo del 19%. “Sono numeri che, in alcuni casi, arrivano quasi a superare quelli di giugno” osserva Terjék, attribuendo parte del risultato alla connettività aerea: dall’Italia sono disponibili 145 voli diretti settimanali, da 20 aeroporti. La strategia promozionale si concentra su due direttrici: “Oltre Budapest e fuori stagione”. Accanto alla capitale, cresce l’interesse per soggiorni che comprendono escursioni e pernottamenti nei dintorni, dal Danubio al lago Balaton. “La tendenza sembra quella di rimanere a Budapest due giorni e poi dedicarne altri tre alle gite fuori porta o a una notte fuori” spiega Terjék. Tra le proposte per il turismo attivo figura anche la pista ciclabile Buda-Balaton, lunga quasi 270 chilometri. Visit Hungary lavora, inoltre, sul turismo sportivo, promuovendo camp e ritiri anche nelle destinazioni regionali, e sul segmento Mice. Per quest’ultimo, l’obiettivo è rafforzare il Convention Bureau e rilanciare un fondo dedicato al sostegno di eventi e congressi, così da attrarre nuovi appuntamenti internazionali. Sul fronte alberghiero, Budapest attende il ritorno dello storico Gellért Hotel, chiuso per una ristrutturazione completa e destinato a riaprire con il marchio Mandarin Oriental. Il progetto prevede il recupero dell’edificio, inaugurato nel 1918, e un riposizionamento nel segmento del lusso.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.