L’ultimo viaggio di Monica e Giorgia: il riposo nel mare di Capo Mannu e il cordoglio che unisce due mondi

Ott 30, 2026 - 09:48
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L’ultimo viaggio di Monica e Giorgia: il riposo nel mare di Capo Mannu e il cordoglio che unisce due mondi

Il mare, che per una vita intera è stato fonte di studio, passione e meraviglia, ha accolto il loro ultimo viaggio. Nelle acque cristalline di Capo Mannu, lungo la costa occidentale della Sardegna, sono state disperse le ceneri di Monica Montefalcone e della giovane figlia Giorgia, tragicamente scomparse lo scorso maggio durante un’immersione nelle splendide ma insidiose acque delle Maldive. Un gesto intimo e solenne, voluto per restituire alla natura due anime che nell’elemento liquido avevano sempre trovato il proprio centro di gravità. La tragedia di quel giorno di maggio ha lasciato un vuoto incolmabile, spezzando non soltanto le vite di madre e figlia, ma anche quelle di tre colleghi che condividevano con loro la stessa viscerale dedizione per il mondo sottomarino. Un dramma che ha valicato i confini nazionali, tingendosi dei colori dell'eroismo il giorno successivo all'incidente. Durante le complesse e rischiose operazioni di recupero dei corpi, ha infatti perso la vita il sergente maldiviano Mohamed Mahudhee, spinto da un altissimo senso del dovere e dall'umana pietà verso chi non c'era più. Un sacrificio, quello del giovane militare maldiviano, che non è rimasto inascoltato. Riconosciuto ufficialmente con il conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile, il gesto del sergente Mahudhee è diventato il simbolo di un ponte d'affetto e rispetto indissolubile tra l'Italia e la nazione insulare dell'Oceano Indiano. Per concretizzare questo profondo senso di gratitudine, l'Ambasciata d'Italia ha promosso una raccolta fondi straordinaria interamente destinata a sostenere la famiglia dell'eroico militare. L'iniziativa di solidarietà, la cui scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2026, ha trovato un'immediata e calorosa risposta, in particolare tra i colleghi e la comunità accademica dell'Università di Genova, istituzione a cui Monica Montefalcone era profondamente legata. Il mondo della ricerca, già provato da una perdita scientifica e umana di tale portata, si è stretto compatto intorno al ricordo, dimostrando come il valore della vicinanza sappia superare ogni distanza geografica. Oggi, mentre le onde di Capo Mannu accarezzano la memoria di Monica e Giorgia, il ricordo di tutte le vittime continua a vivere non solo nel silenzio degli abissi, ma anche nell'abbraccio corale di chi non intende dimenticare il loro sorriso e l'esempio di generosità di chi ha dato la vita per loro.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.