Perchè la fame può aumentare il desiderio di alcol

Ott 24, 2026 - 00:46
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Perchè la fame può aumentare il desiderio di alcol

La fame può modificare i circuiti cerebrali della ricompensa, aumentando l'attrazione per l'alcol e influenzando la formazione dei ricordi associati al suo consumo. È quanto emerge da uno studio condotto da Lewis Sherer e Karla Kaun della Brown University, negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Current Biology. La ricerca, realizzata sui moscerini della frutta, ha identificato un collegamento molecolare tra privazione alimentare e memoria della ricompensa alcolica, aprendo nuove prospettive per comprendere i meccanismi delle dipendenze. I ricercatori hanno individuato nel cervello degli insetti un neurone, denominato VUMa3, che contiene octopamina, un neurotrasmettitore funzionalmente analogo alla noradrenalina umana, coinvolto nelle risposte a fame, sete e stress. Attraverso la sua attivazione o disattivazione genetica, gli scienziati hanno dimostrato che questo neurone influenza la rapidità con cui l'alcol viene percepito come gratificante e modifica la preferenza per l'alcol soltanto negli animali affamati. "La fame può reclutare nuovi neuroni che comunicano con i circuiti cerebrali responsabili dell'associazione tra segnali ambientali e sensazioni gratificanti legate all'alcol", spiega Kaun. Secondo gli autori, i risultati suggeriscono che condizioni fisiologiche come la fame possano influenzare la formazione dei ricordi che alimentano il desiderio di consumare alcol. La scoperta potrebbe contribuire allo studio delle ricadute nelle dipendenze e del possibile ruolo dell'insicurezza alimentare. Gli esperimenti sono stati tuttavia condotti esclusivamente sui moscerini della frutta e non dimostrano che la fame aumenti il rischio di dipendenza da alcol negli esseri umani.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.