Uzbekistan: quasi completati i lavori per allargare a quattro corsie un tratto dell’A380
Sono completati per circa il 90 per cento i lavori per portare da due a quattro corsie un tratto di 25 chilometri dell’autostrada A380 tra Nukus e Urgench, nella Repubblica del Karakalpakstan, nel nord-ovest dell’Uzbekistan. Lo riporta “Euronews”. La conclusione è prevista entro la fine del 2026. L’arteria fa parte del corridoio commerciale che collega la Cina ai mercati occidentali, Europa compresa. Il progetto da 48,7 milioni di dollari rientra in un programma più ampio sostenuto dalla Banca asiatica di sviluppo (Bad). Restano da completare circa tre chilometri di pavimentazione in cemento e un cavalcavia, ha precisato il vicedirettore dell’unità di attuazione dei progetti della Bad, Bakhodir Boltaboyev. L’opera prevede anche cavalcavia dedicati all’inversione di marcia. Boltaboyev ha spiegato che oggi la strada è percorsa ogni giorno da 6-7 mila veicoli e che, a lavori ultimati, il traffico dovrebbe salire a 14-15 mila. Un altro tratto dell’A380, lungo 240 chilometri, da Kungrad verso il confine con il Kazakhstan, è stato completato nel 2024. Secondo il direttore generale della società di trasporti Promizvest Servis, Damir Mamutov, i camion impiegavano prima almeno 10-12 ore per coprire la distanza tra Kungrad e Beineu e ora ne servono tre o quattro. Mamutov ha aggiunto che la sua azienda esporta verso Turchia, Kazakhstan, Tagikistan e altri Paesi attraverso il Karakalpakstan. Ha riferito inoltre che in passato erano necessarie riparazioni a pneumatici e sospensioni dopo uno o due viaggi, mentre ora i problemi sono meno frequenti. Il programma di miglioramento della rete stradale ha un bilancio di 383,4 milioni di dollari, di cui 274,2 milioni in prestiti della Bad e 109,2 milioni stanziati dal governo uzbeko. L’A380 fa parte del Corridoio 2 del Programma di cooperazione economica regionale per l’Asia centrale (Carec), che riunisce 11 Paesi. Lo specialista della cooperazione regionale della Bad, Begzod Jalilov, ha sottolineato che lo sviluppo dei corridoi economici richiede investimenti anche in turismo, agricoltura e servizi. Restano però ostacoli alla circolazione delle merci, perché le procedure doganali e i ritardi ai valichi di frontiera continuano a rallentare i trasporti. Jalilov ha spiegato che la Bad lavora alla modernizzazione dei punti di attraversamento, con la digitalizzazione delle procedure e l’introduzione di sistemi elettronici di gestione delle code per i camion. Ad agosto la Bad ha approvato uno strumento di finanziamento regionale da 400 milioni di dollari, denominato Border Upgrades for Integration, Logistics, and Development (Build), per modernizzare i valichi stradali e ferroviari dell’area Carec con sistemi digitali, attrezzature per i controlli e una migliore gestione delle frontiere.
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