A Buenos Aires la XII settimana del Cinema Italiano

Sep 3, 2026 - 11:04
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A Buenos Aires la XII settimana del Cinema Italiano

Prende il via oggi, 3 settembre, a Buenos Aires la dodicesima edizione della Settimana del Cinema Italiano, in programma fino al 9 settembre al Cinépolis Recoleta. La rassegna è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires in collaborazione con Cinecittà, Ministero della Cultura, Ambasciata d’Italia, ICE e Cinépolis Recoleta. L’edizione 2026 propone un viaggio attraverso il cinema italiano contemporaneo, con film dedicati alla vita quotidiana, ai rapporti familiari e affettivi, alla giovinezza, all’identità, alla memoria e alle trasformazioni della società italiana. La programmazione spazia dalla commedia al dramma, dal thriller al cinema di genere, coinvolgendo registi affermati e nuove generazioni di autori. Ad aprire la rassegna sarà “La vita va così” di Riccardo Milani, che sarà presente a Buenos Aires per la proiezione. Ambientato in Sardegna, il film racconta le vicende e le relazioni di diversi personaggi, tra emozioni, legami e percorsi personali. Tra gli ospiti della manifestazione ci saranno anche Pif, regista di “Che Dio perdona a tutti”, e Nicolangelo Gelormini, autore de “La gioia”. La loro presenza permetterà al pubblico di incontrare direttamente gli autori e approfondire i film e il panorama cinematografico italiano contemporaneo. Nel programma figurano inoltre pellicole premiate e riconosciute dal cinema italiano, come “Le città di pianura” di Francesco Sossai, premiato all’ultima edizione dei David di Donatello, insieme a “Primavera” di Damiano Michieletto e “La città proibita” di Gabriele Mainetti. La rassegna propone complessivamente dodici film, tutti proiettati in lingua originale con sottotitoli, offrendo al pubblico argentino uno spaccato della produzione cinematografica italiana più recente. I biglietti sono disponibili sul sito e presso le biglietterie del Cinépolis Recoleta.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.