All'Alberghiero di Alassio presentato l'asparago violetto, la cipolla belendina e la figura dell'indimenticabile Carlo Petrini
La 44ª Fiera di San Matteo di Laigueglia dedica quest'anno il «Laboratorio del Gusto» alla memoria e all'insegnamento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Il progetto è stato presentato presso l'Istituto Alberghiero «Francesco Maria Giancardi» di Alassio, alla presenza del Sindaco di Laigueglia Giorgio Manfredi, di Monica Maroglio, della condotta Slow Food del territorio, e di Alessandro Navone, presidente dell'Associazione delle Antiche Vie del Sale, insieme ai docenti e agli studenti che nel weekend del 25, 26 e 27 settembre porteranno in scena, tra i banchi di Piazza Preve, l'anima più autentica della cucina ligure e piemontese.
«Buono, pulito e giusto. Nel segno di Carlo Petrini» è il titolo che accompagna l'intero percorso, realizzato in collaborazione con l'Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale, la rete che da anni unisce le comunità costiere liguri e quelle alpine piemontesi lungo le antiche rotte del sale. Un legame che nel Laboratorio del Gusto si fa cucina, racconto e condivisione, tra assaggi guidati, cooking show e rituali che appartengono alla memoria collettiva dei due versanti.
Il programma si apre venerdì 25 settembre, alle ore 11.00, con «Omaggio a Carlo Petrini»: i giovani chef dell'Istituto Alberghiero «F.M. Giancardi» di Alassio, guidati dallo chef Stefano Rota del ristorante «Vascello Fantasma», dedicano un piatto al fondatore di Slow Food. Alle 17.00 è la volta di «Tributo all'orto», il progetto che vede protagonisti gli studenti dell'Istituto Agrario «D. Aicardi», i bambini della Scuola Primaria «L. Badarò» e gli studenti dell'Istituto Tecnico «G. Galilei» in un percorso di riconoscimento degli scarti domestici e di compostaggio realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, seguito da una merenda con pane, olio e pomodoro curata ancora una volta dai giovani chef del Giancardi.
Sabato 26 settembre, alle 11.00, il gourmet Osvaldo Maffone e il tartuficoltore William Casati animano il cooking show dedicato al Tartufo di Seborga e all'Aglio Nero di Vessalico, nell'ambito del progetto ArtiTurismo di CNA Imperia. Alle 17.00 la comunità di Armo, in Valle Arroscia, presenta la carbunera, il piatto simbolo delle Antiche Vie del Sale. Domenica 27 settembre, alle 11.00, il laboratorio si chiude con «Sua Maestà la Trippa», a cura della Confrarìa dla Tripa e dla Rustìa di Villanova Mondovì e dell'Unione Montana Mondolè, tra trippa e rustìe della tradizione contadina monregalese.
«È un progetto che ci riempie di orgoglio — sottolinea la dirigente scolastica Lara Paternieri — perché mette in dialogo tre mondi che troppo spesso restano distanti: l'agronomia, la cucina e la tecnologia. I nostri studenti dell'Istituto Agrario, dell'Alberghiero e dell'Itis lavorano fianco a fianco con le istituzioni, le aziende e le associazioni del territorio per raccontare il patrimonio materiale e immateriale della nostra cucina, ma anche le bellezze storico-artistiche, il paesaggio e le nuove frontiere che la tecnologia apre alla tradizione».
Tutti i laboratori si svolgono in Piazza Preve, cuore pulsante della Fiera di San Matteo, organizzata dal Comune di Laigueglia con il contributo di Regione Liguria, il patrocinio della Camera di Commercio Riviera di Liguria e di Slow Food Albenga Finale Alassio, e la collaborazione dell'Associazione delle Antiche Vie del Sale. I laboratori sono organizzati dall'agenzia Eccoci di Alassio e coordinati da Franco Laureri.
GIO' BARBERA
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