Giappone: il governo prepara tagli all’Iva senza precisare le coperture finanziarie

Sep 17, 2026 - 00:11
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Giappone: il governo prepara tagli all’Iva senza precisare le coperture finanziarie

Il governo del Giappone si prepara ad approvare oggi il piano per ridurre l’imposta sui consumi e introdurre trasferimenti alle famiglie, senza indicare nel dettaglio come saranno finanziate le misure. Lo riferiscono i media giapponesi, secondo cui la decisione rischia di mantenere alta la preoccupazione dei mercati per la sostenibilità delle finanze pubbliche, già sotto pressione. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi decennali ha superato oggi la soglia chiave del 3 per cento, in un contesto di crescenti timori globali su inflazione e conti pubblici. Il piano prevede la riduzione dell’imposta sui prodotti alimentari dal 8 all’1 per cento per due anni, a partire dal primo aprile 2027, accompagnata da trasferimenti alle famiglie equivalenti al restante un per cento, così da azzerare di fatto il prelievo fiscale sugli acquisti di cibo. Il mancato gettito è stimato in circa 5 mila miliardi di yen. Il governo ha escluso il ricorso all’emissione di nuovi titoli di Stato per coprire il costo e intende finanziare la misura attraverso entrate non fiscali e una revisione dei sussidi e delle agevolazioni fiscali esistenti. La riduzione dell’imposta sui consumi si aggiunge agli ambiziosi piani di spesa della prima ministra Sanae Takaichi, che hanno già provocato vendite sui titoli di Stato giapponesi e attirato le critiche del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. Takaichi ha promesso di contenere a circa 40 mila miliardi di yen l’emissione di nuovi titoli per il bilancio dell’anno fiscale 2027, ma la crescente spesa pubblica rende difficile valutare in anticipo le effettive necessità di finanziamento. Il provvedimento legislativo per il taglio dell’imposta dovrebbe essere presentato alla Dieta il mese prossimo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.