A Livorno sarà obbligatorio pulire anche la pipì dei propri cani

Mag 6, 2026 - 00:25
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A Livorno sarà obbligatorio pulire anche la pipì dei propri cani

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha firmato un’ordinanza con la quale ha reso obbligatorio per i proprietari di cani pulire, oltre agli escrementi, anche la pipì dei loro animali quando fatta in aree pubbliche o private aperte al pubblico. L’obbligo resterà in vigore dal 20 maggio al 31 ottobre. L’amministrazione ha spiegato che la decisione è stata presa dopo che il comune ha ricevuto dai cittadini diverse segnalazioni che lamentavano cattivi odori e problemi di igiene dovuti proprio alla presenza delle pipì dei cani nelle aree pubbliche. Si è quindi deciso di attivare l’obbligo in questo periodo, tra la primavera e l’estate, perché per via delle alte temperature e della poca pioggia i disagi si aggravano. Chi accompagna i cani dovrà quindi avere con sé un contenitore con dell’acqua (senza l’aggiunta di detergenti) per pulire le superfici sporcate, come pavimenti, muri, vasi oppure ruote di auto e scooter parcheggiati in strada. L’obbligo vale per tutti coloro che, a qualsiasi titolo, portano in giro un cane (anche dog sitter o persone incaricate solo temporaneamente della loro custodia). L’ordinanza vieta anche di consentire ai cani di fare la pipì su porte e portoni d’ingresso di case e uffici, oppure vicino alle vetrine dei negozi. Chi non rispetterà i nuovi divieti rischierà una multa tra i 25 e i 500 euro. Resta valido l’obbligo di rimuovere anche gli escrementi dei cani, che è previsto per legge in tutta Italia e ribadito all’interno di diversi regolamenti comunali. L’obbligo di pulire anche la pipì dei cani è stato introdotto in passato anche in altri comuni, per esempio San Benedetto del Tronto (nelle Marche), Genova (in Liguria), Vasto (Abruzzo), Lecce (Puglia) e nove comuni in provincia di Ravenna che fanno parte dell’Unione della Bassa Romagna.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.