ABRAMOVICH, IL TRIBUNALE UE CONFERMA LE SANZIONI

Sep 9, 2026 - 12:12
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ABRAMOVICH, IL TRIBUNALE UE CONFERMA LE SANZIONI

Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto questa mattina il ricorso dell’imprenditore Roman Abramovich e ha confermato le misure restrittive adottate nei suoi confronti dall’Unione europea dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Abramovich, che possiede cittadinanze russa, israeliana e portoghese, è il principale azionista di Evraz, uno dei maggiori gruppi russi attivi nei settori siderurgico e minerario. Il suo nome è stato inserito negli elenchi delle persone sottoposte a sanzioni europee, con il congelamento dei beni e il divieto di ingresso o transito nell’Unione. L’imprenditore aveva contestato il mantenimento delle misure e chiesto anche un risarcimento per il danno morale che avrebbe subito. Il Tribunale ha però ritenuto legittima l’azione del Consiglio europeo, respingendo l’accusa secondo cui le decisioni sarebbero state di fatto prese dai gruppi di lavoro incaricati dei preparativi. Secondo i giudici, il Consiglio ha mantenuto il proprio potere decisionale e ha semplicemente utilizzato il lavoro preparatorio dei gruppi di esperti. Anche i criteri utilizzati per applicare le sanzioni sono stati considerati chiari, obiettivi e proporzionati. Nella sentenza odierna, il Tribunale ha sottolineato il peso delle partecipazioni di Abramovich in società attive nella siderurgia, nell’estrazione mineraria e nella produzione di nichel e palladio, settori considerati importanti fonti di reddito per il governo russo, sottolineando come le misure restrittive rispettino il diritto dell’Unione e siano proporzionate all’obiettivo di contribuire a una soluzione pacifica della guerra in Ucraina.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.