La mostra “Il segno e l’alchimia” di Giuseppe Guidi ha ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, Marina di Alassio, AdAC Archivio d'Arte Contemporanea Università degli studi di Genova
Nella tarda serata dello scorso 11 settembre, i Carabinieri della Stazione di Albenga e alla Sezione Radiomobile del NOR, hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato di un uomo di 33 anni di origini marocchine. L'uomo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è indagato dei reati di tentata rapina impropria e lesioni personali. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, intorno alle ore 22:15, due fratelli egiziani impiegati come pizzaioli stavano facendo rientro presso la loro abitazione situata nel comune di Borghetto Santo Spirito. Entrati in casa, i due avrebbero sorpreso un individuo all'interno della loro camera da letto. L'abitazione si presentava già a soqquadro e l’autore del fatto si sarebbe introdotto nei locali previa effrazione di una finestra. Al fine di guadagnarsi la fuga, l'indagato avrebbe reagito con estrema violenza: dopo aver spento la luce e tentato di chiudere la porta in faccia ai proprietari, si sarebbe scagliato fisicamente contro di loro colpendoli con calci e numerosi pugni al costato e alla testa. Nonostante la violenta colluttazione, durante la quale le vittime sono rovinate a terra, i due fratelli sono riusciti con fatica a contenere l’aggressore, in attesa dell'arrivo delle Forze dell'Ordine precedentemente allertate tramite il Numero Unico di Emergenza 112. Giunte tempestivamente sul posto, le pattuglie dei Carabinieri hanno bloccato definitivamente il malvivente, che si trovava ancora all'interno dell'abitazione in evidente stato di agitazione. A seguito di perquisizione, l’indagato è stato trovato in possesso di un marsupio nero, di proprietà di una delle vittime, contenente effetti personali, documenti e la somma in contanti di 500 euro. La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. I due fratelli, a seguito delle percosse subite durante la colluttazione, hanno fatto ricorso alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Pietra Ligure. Dagli accertamenti condotti dai militari è emerso che l'indagato risulta gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Savona, è stato condotto nel carcere di Imperia.
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