Aci Europe: voli regionali a rischio con le nuove norme sugli aiuti di stato

Giu 14, 2026 - 00:13
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Aci Europe: voli regionali a rischio con le nuove norme sugli aiuti di stato

Un pacchetto di nome che rischia di minare il comparto del trasporto aereo. Aci Europe si schiera contro la proposta di revisione delle norme sugli aiuti di Stato dell’Unione europea. Secondo l’associazione, la bozza proposta dall’Ue potrebbero indebolire la connettività regionale, ridurre gli investimenti e aumentare le disparità territoriali in tutta Europa. Come riporta traveldailynews.com, Aci Europe ha invitato la Commissione europea a rivedere il testo, dal momento che la proposta si dovrebbe applicare sua agli investimenti che agli aiuti operativi e dunque avrà un impatto fondamentale sullo scenario futuro dei trasporti. I nodi da sciogliere La prima questione portata all’attenzione è la limitazione a cinque anni degli aiuti operativi agli aeroporti che movimentano dai 500mila al milione di passeggeri l’anno. Per l’associazione, gli scali regionali (ovvero quelli che si collocano in questa fascia) sono fondamentali per il trasporto aereo ma soffrono anche delle maggiori sfide economiche sia per la stagionalità del traffico che per la mancanza di economie di scala. Sul fronte opposto, la proposta di abolire gli aiuti per gli scali sopra i 3 milioni di passeggeri l’anno avrebbe conseguenze sugli aeroporti di medie dimensioni, che continuano ad avere bisogno di investimenti per modernizzare le infrastrutture. Altra questione chiave, la cancellazione degli aiuti per l’avvio di nuove rotte: una misura che per l’associazione andrebbe a minare un sostegno che svolge un ruolo fondamentale per aumentare la connettività.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.