Air India, cosa non torna nel rapporto dell'incidente: l’alert del 2018 sulle leve per il carburante

Lug 16, 2025 - 05:41
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Air India, cosa non torna nel rapporto dell'incidente: l’alert del 2018 sulle leve per il carburante

Nel rapporto dell’AAIB (Air Accident Investigation Board) sull’incidente che ha coinvolto il Boeing 787-8 di Air India, volo AI 171, ha sollevato più domande che risposte. In questo emergono riferimenti tecnici che sollevano dubbi sull’effettiva trasparenza e chiarezza dell’indagine. Uno di questi riguarda un Special Airworthiness Information Bulletin (SAIB) pubblicato dalla FAA (Federal Aviation Administration) statunitense nel dicembre 2018, citato esplicitamente nel documento investigativo. Il bollettino, che aveva valore consultivo e non vincolante, segnalava un’anomalia relativa agli interruttori di controllo del carburante installati su alcuni Boeing 737: la loro funzione di blocco risultava disattivata, aumentando il rischio di passaggi involontari dalla modalità "run" (attiva) a "cut-off" (spenta). Lo stesso tipo di design – secondo quanto indicato nel rapporto – è impiegato anche nei Boeing 787-8, incluso l’aeromobile precipitato. Tuttavia, il rapporto specifica che Air India non ha effettuato ispezioni in seguito al SAIB del 2018, proprio perché non era obbligatorio. La compagnia ha sostituito il modulo della manetta del gas, che include anche gli interruttori in questione, nel 2019 e nel 2023, ma – come chiarisce lo stesso rapporto – la sostituzione non era legata agli interruttori di controllo del carburante. Inoltre, viene riportato che dal 2023 non risultano segnalazioni di difetti noti legati a questi componenti.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.