Al Jazeera: società fittizia con presunti legami con Israele coinvolta nelle evacuazioni forzate da Gaza
Una società fittizia con presunti legami con Israele, Al Majd Europe, ha contribuito a evacuazioni forzate di palestinesi dalla Striscia di Gaza verso Paesi come Sudafrica, Romania e Indonesia. È quanto emerge da un’inchiesta dell’emittente panaraba di proprietà qatariota “Al Jazeera”, secondo cui la società ha facilitato lo sfollamento di palestinesi “disperati” chiedendo loro ingenti somme di denaro per lasciare segretamente la Striscia. L’indagine di “Al Jazeera” è partita a seguito di un volo che il 13 novembre scorso è stato bloccato in Sudafrica dopo l’atterraggio, a causa della presenza a bordo di decine di palestinesi privi dei visti di uscita da Israele. Dopo ore di attesa, le autorità sudafricane hanno autorizzato l’ingresso dei passeggeri atterrati ma è stata aperta un’inchiesta sulle dinamiche dell’evacuazione dalla Striscia. Alti funzionari israeliani hanno dichiarato apertamente in passato di sostenere una “emigrazione volontaria” dei palestinesi da Gaza. Lo scorso marzo, il gabinetto di sicurezza di Israele aveva approvato a questo riguardo l’istituzione di un ufficio per gestire le evacuazioni volontarie dalla Striscia. Secondo quanto dichiarato all’epoca dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, il 40 per cento dei residenti dell’enclave palestinese era “interessato a emigrare” all’estero. Stando all’inchiesta di “Al Jazeera”, a febbraio Al Majd Europe ha creato un sito web sostenendo di focalizzarsi sugli sforzi di soccorso nei Paesi musulmani, in particolare per coloro che desideravano “uscire da Gaza”. Un passeggero del volo di novembre diretto in Sudafrica ha dichiarato a condizione di anonimato di aver contattato la società dopo averla scoperta online, sottolineando che questa prometteva non solo una via d’uscita da Gaza, ma anche sicurezza e cure mediche. “Inizialmente, diceva che (il servizio) era gratuito. Poi hanno chiesto 1.400 dollari (a persona). Successivamente il prezzo è salito a 2.500 dollari”, ha detto la fonte. Altri testimoni sentiti da “Al Jazeera” hanno raccontato di essere stati indirizzati al valico di Kerem Shalom in Israele, dove i loro effetti personali sono stati confiscati. Da lì, stando all’inchiesta, i palestinesi sono stati fatti salire su autobus diretti all’aeroporto di Ramon, vicino alla città israeliana di Eilat, apparentemente dalle autorità dello Stato ebraico. Gli sfollati hanno spiegato all’emittente qatariota di essere stati informati della loro destinazione finale solo pochi istanti prima dell’imbarco. Secondo le testimonianze raccolte, i palestinesi sono stati poi accompagnati su un volo registrato da una compagnia aerea denominata Flyyo, senza timbri di uscita ufficiale sui documenti di viaggio. “Al Jazeera” ha scoperto che Flyyo ha organizzato una serie di voli simili, tutti in partenza da aeroporti israeliani, diretti in Romania, Indonesia, Sudafrica, Kenya e altre destinazioni. Secondo quanto ricostruito dall’emittente qatariota, Al Majud Europe si è definita una “fondazione umanitaria fondata nel 2010 in Germania”, con sede a a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme Est. Tuttavia, “Al Jazeera” non ha trovato alcuna azienda registrata con quel nome in nessun database tedesco o europeo. Inoltre, il suo presunto indirizzo non comparirebbe nei registri ufficiali di Gerusalemme.
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