Alla scoperta delle Vie del Sale, una pedalata di 35 chilometri lungo le strade della Valle Arroscia

Mag 24, 2026 - 15:10
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Alla scoperta delle Vie del Sale, una pedalata di 35 chilometri lungo le strade della Valle Arroscia

Trentacinque chilometri di sterrato, santuari, ponti romani e borghi medievali. E, tra i ciclisti che domenica 24 maggio si sono ritrovati in piazza Borelli a Pieve di Teco, la conferma di qualcosa che va ben oltre la performance sportiva: un territorio unito sa offrire esperienze che nessun singolo comune, nessuna singola associazione, nessun singolo percorso potrebbe proporre da solo. La cicloturistica organizzata da Alassio4Fun, in collaborazione con l’Associazione Antiche Vie del Sale e nell’ambito del progetto “Strade del Mare”, non è stata soltanto un’escursione tra le antiche Vie Marenche. È stata la dimostrazione concreta di un modello di sviluppo territoriale che il progetto Antiche Vie del Sale porta avanti con coerenza: mettere in rete comuni, associazioni, realtà culturali e produttori locali che si estendono dalla costa del Ponente ligure fino a Robassomero, nella pianura torinese, trasformando la frammentazione in forza. Il percorso è stato ideato da Giorgio Nannei di Alassio4Fun e da Daniela Carrea, responsabile del progetto Strade del Mare, con l’obiettivo di restituire all’entroterra ligure la sua vocazione più autentica: quella di territorio da abitare lentamente, con tutti i sensi. Ed è proprio qui il cuore della questione. Il Santuario della Madonna della Neve merita una sosta. Il Museo delle Erbe di Cosio d’Arroscia merita una visita. Il ponte romano di Borghetto d’Arroscia merita una fotografia. La cucina bianca delle Alpi Liguri è, di per sé, un’emozione. Ma è quando questi elementi si incontrano in un’unica proposta esperienziale, cucita da un percorso lento, in bicicletta, tra borghi e sentieri, che il territorio smette di essere uno sfondo e diventa protagonista. L’enogastronomia, lo sport outdoor, la storia, la spiritualità popolare, la cultura del sale e del commercio alpino: presi singolarmente, ciascuno di questi asset rischia di restare invisibile. Uniti, costruiscono un’offerta che non ha rivali sulla costa. «È questa la visione — evidenzia Alessandro Navone, presidente dell’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale — del progetto Strade del Mare: una rete che non si limita a segnalare un sentiero, ma costruisce un sistema. I comuni del Ponente ligure e dell’entroterra piemontese, le associazioni sportive come Alassio4Fun, i produttori enogastronomici locali, i custodi dei borghi storici: tutti tasselli di un mosaico che acquista senso solo quando è completo. Il turismo esperienziale contemporaneo non cerca la singola attrazione: cerca la coerenza narrativa di un luogo, la possibilità di abitarlo per qualche ora o qualche giorno con autenticità. Ed è esattamente quello che questa rete sa offrire». «Cooperare tra realtà che potrebbero sembrare concorrenti non è un atto di generosità: è la scelta strategica più razionale che un territorio possa fare. Il marketing contemporaneo lo ha teorizzato con chiarezza — Philip Kotler lo chiama coopetizione — e le Antiche Vie del Sale lo praticano ogni giorno. Da Laigueglia a Robassomero, passando dalla Valle Arroscia, i nostri comuni non si fanno concorrenza tra loro, perché la vera sfida si gioca altrove, contro destinazioni che hanno già costruito sistemi d’offerta integrati. Un borgo, un sentiero, un vino eccellente rischiano l’invisibilità se restano soli; ma quando si uniscono in una proposta coerente diventano un’esperienza che il turista contemporaneo non trova altrove», sottolinea Franco Laureri, responsabile marketing e comunicazione dell’Associazione Antiche Vie del Sale. La cicloturistica della Valle Arroscia chiude la stagione primaverile del progetto Strade del Mare, che proseguirà con gli appuntamenti di domenica 21 giugno a Garlenda e mercoledì 9 settembre a Laigueglia. Info e iscrizioni: Alassio4Fun – alassioxfun@gmail.com – 393 938 4803.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.